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Quotidiano di Sicilia

Turismo, Malta surclassa la Sicilia
di Adriano Agatino Zuccaro

Banca d’Italia, l’Isola all’ottavo posto in Italia per spesa dei turisti stranieri nel 2017: 1,7 mld contro i 6,9 del Lazio. 16,5 mln di pernottamenti contro 14,4, ma è ottanta volte più piccola 

Tags: Turismo, Sicilia, Malta



Nel trimestre che va da aprile a giugno 2017 la Lombardia ha incassato 1.778 milioni di euro grazie alla spesa dei viaggiatori stranieri. La Sicilia nello stesso periodo ne ha incassati 532 milioni. Spostando il confronto al primo trimestre (gennaio-marzo), in cui l’Isola è storicamente “povera” di turisti, il gap diventa davvero importante: 1.236 milioni per la Lombardia, 133 per l’Isola. La tanto sbandierata destagionalizzazione e le politiche applicate in questi anni non sembrano dar frutti alla luce del confronto sopracitato e alla luce del confronto della performance siciliana nel primo trimestre 2016 e nel primo trimestre 2017 che risulta addirittura in discesa: 176 milioni nel 2016 e 133 milioni nel 2017. Miglioramento nel quarto trimestre dai 197 milioni del 2016 ai 270 del 2017.
 
Le ragioni da attribuire ai citati risultati sono state messe sinteticamente sul piatto da Nico Torrisi, presidente di Federalberghi e amministratore dell’aeroporto di Catania, nel corso di un’intervista concessa a La Repubblica ad inizio aprile: “La Sicilia fattura tutta messa assieme quanto la sola Venezia e un motivo ci sarà. In primis sul fronte della promozione: non riusciamo a vendere un pacchetto chiaro di offerta. Poi perché da noi mancano le infrastrutture e la viabilità è un disastro. Terzo, abbiamo problemi come quello dell’immondizia che da anni non riusciamo a risolvere e incide sul settore”.
 
Tornando ai numeri forniti dalla Banca d’Italia, c’è da osservare che l’Isola ha comunque registrato un significativo aumento della spesa dei turisti stranieri e, seppur partendo dal disastro del 2016 con appena 1.398 milioni di euro (1.627 milioni di euro nel 2015), è arrivata ai 1.728 milioni di euro del 2017. Fondamentale da segnalare, inoltre, che i dati, elaborati dalla Banca d’Italia, sono stati raccolti intervistando “un campione rappresentativo di viaggiatori, residenti e non residenti, in transito alle frontiere italiane” e la tecnica consiste “nell’effettuare contemporaneamente conteggi qualificati allo scopo di determinare il numero e la nazionalità dei viaggiatori in transito”.
 
Rimane sotto gli occhi di tutti il ritardo accumulato dal Sud e dalle Isole che complessivamente nel 2017 hanno “racimolato” appena 5,7 miliardi di euro provenienti da spesa di turisti stranieri contro gli 11,6 miliardi del centro e gli oltre 21 miliardi del Nord.
 

 
Nel 2017 14,4 milioni di pernottamenti in Sicilia surclassati dalla “ottanta volte” più piccola Malta
 
Ai dati sulla spesa si affiancano quelli provvisori dell’Osservatorio regionale sugli arrivi che nel 2017 sono stati 4,7 milioni (italiani e stranieri) di cui 2,1 milioni di soli stranieri. In crescita dell’8,2% sull’anno precedente ma inferiori all’aumento registrato complessivamente in Italia pari al 9,7%.
Per ciò che attiene i pernottamenti, l’Osservatorio ne ha registrati 14,4 milioni, in crescita rispetto al 2016 del 5,4%. I numeri, in quanto provvisori, potrebbero subire degli aggiustamenti ma fotografano un’Isola che cresce più lentamente degli altri competitor e che in alcune province, addirittura, fa passi indietro.
 
È il caso di Ragusa che rispetto al 2016 perde il 25,9% di pernottamenti e di Agrigento che ne perde il 6,1%. Leader della classifica regionale restano Messina (3,4 milioni di pernottamenti nel 2017), Palermo (2,9 milioni) e Catania (2 milioni). Quest’ultime hanno totalizzato un incremento rispetto all’anno precedente rispettivamente del 5,9%, 13,4% e 11,4%. Buona anche la performance del periodo pasquale da poco trascorso che, secondo l’Osservatorio, ha visto l’arrivo nell’Isola di 300 mila turisti.
 
Ma i dati siciliani, se confrontati con quelli di Malta, assumono contorni ancora più neri. Il turismo nell’arcipelago maltese registra ancora una volta una crescita a due cifre: per il 2017 appena passato arriva un lusinghiero +15% rispetto a dicembre 2016, e chi ha visitato le isole maltesi non ha badato a spese, portando i consumi riferiti al turismo a un +14% (1,9 mld di euro).
 
In dettaglio il numero dei turisti in entrata da gennaio a dicembre 2017 è stato di 2.273.837 unità, con un incremento del 15,7% rispetto l’anno precedente; le notti passate sull’isola sono state ben 16,5 milioni (+ 10,3%). Due milioni di pernottamenti in più su un’Isola che è ottanta volte più piccola della nostra (316 kmq contro 25.711 kmq).
 
La Sicilia, scrivevamo sul QdS del 5 aprile scorso, continua ad attrarre turisti grazie alla propria storia, al clima sempre mite, al mare, alla cultura millenaria, al passaparola di chi c’è già stato e se ne è innamorato. Ma se la leva per attrarre turisti e far conoscere la nostra Isola agli stranieri fosse esclusivamente il sito visitsicily (messo in piedi dalla Regione) ci sarebbe ben poco da stare allegri.
Sul fronte della promozione c’è ancora tanto da fare e non si può prescindere da una programmazione a lungo raggio che coinvolga tutti gli attori in campo. 

Articolo pubblicato il 15 maggio 2018 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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