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Palermo - Elezioni, si scaldano i motori. Al voto oltre 120 mila elettori
di Gaspare Ingargiola

Le amministrative del 10 giugno coinvolgono 26 Comuni: quasi un terzo del territorio provinciale. Solo a Partinico (più di 15 mila abitanti) si applica il sistema proporzionale 

Tags: Palermo, Elezioni



PALERMO - Si scaldano i motori nel palermitano dove quasi un terzo del territorio provinciale sarà interessato dalle prossime elezioni amministrative del 10 giugno. Per l’esattezza sono 26 i Comuni al voto, in 123 mila sono chiamati alle urne spalmati in 131 sezioni secondo i dati resi noti dal ministero dell’Interno.
 
Il territorio più grande in cui si vota, e oltretutto l’unico superiore a 15 mila abitanti dove quindi è previsto il sistema proporzionale con ballottaggio, è Partinico che conta 31 mila abitanti e 28 mila elettori all’incirca. Qui, sul piano politico, vi è la più totale frammentarietà: il solo centrodestra è riuscito quasi tutto a compattarsi, ad eccezione della Lega, schierando come candidato sindaco l’architetto Maurizio De Luca. I leghisti correranno da soli con ogni probabilità con l’ex deputato alla camera Pietro Rao; il centrosinistra invece, schierato con il solo Leu e poi affiancato da diverse liste civiche, ha lanciato il docente Mauro Nicolosi; il Movimento 5 Stelle invece ha puntato tutto sul commercialista Gaetano Costanzo; per il resto vi sono candidati solo di estrazione civica: Maria Grazia Motisi, Gaetano Porcasi, Franca Sicula, Salvo Nobile e Filippo Aiello. Ci sarà tempo sino a domani per presentare liste e candidati sindaco e non è escluso che possano uscire altri papabili primi cittadini.
 
Chiunque sia il prossimo sindaco dovrà comunque sudare molto dal momento che recentemente è stato dichiarato il pre-dissesto finanziario del Comune e in debiti fuori bilancio hanno superato i 2 milioni di euro. Oltretutto riceverà in eredità un municipio che dallo scorso giugno è amministrato da un commissario, insediatosi dopo le dimissioni dell’allora sindaco Salvo Lo Biundo che ha provato a candidarsi alle scorse regionali con scarsa fortuna.
 
Grandi novità invece per i Comuni di Capaci e Casteldaccia, paesi che superano i 10 mila abitanti ma che rientrano in quella fascia di territori toccati dalla recente riforma elettorale votata dall’Ars che prevede per i Comuni al di sotto dei 15 mila abitanti il sistema maggioritario: quindi niente doppio turno e sistema maggioritario.
 
A Casteldaccia al momento sono due i candidati a sindaco: Giuseppe Guttilla e Maurizio Nasca ma si paventano presto altre candidature. Altrettanti sono ufficialmente anche i candidati a sindaco a Capaci, ma un terzo nome dovrebbe venire fuori dal Movimento 5 Stelle a stretto giro di posta: si tratta di Pietro Puccio, già presidente della Provincia di Palermo e primo cittadino capacense, ed Erasmo Vassallo, consigliere comunale uscente.
 
Gli altri Comuni al voto, che non superano i 7 mila abitanti, sono: Alimena, Baucina, Campofelice di Roccella, Campofiorito, Castronovo di Sicilia, Cefalà Diana, Cerda, Collesano, Contessa Entellina, Geraci Siculo, Giuliana, Gratteri, Lercara Friddi, Marineo, Montemaggiore Belsito, Roccapalumba, Sciara, Sclafani Bagni, Torretta, Ustica, Ventimiglia di Sicilia, Vicari e Villafrati. A Gratteri e Geraci Siculo si apprestano a chiudere il secondo mandato i sindaci uscenti Giacomo Ilardo e Bartolo Vienna, motivo per cui non si potranno ricandidare. Collesano è l’unico Comune della provincia palermitana che andrà al voto non per la scadenza naturale del mandato ma a seguito della sfiducia votata dal consiglio comunale nell’agosto scorso al sindaco Angelo Di Gesaro.

Articolo pubblicato il 15 maggio 2018 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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