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Ars, Claudio Fava guiderà la Commissione Antimafia
di Raffaella Pessina

Collegato: termine per presentazione degli emendamenti oggi alle 19. Eletto subito dopo l’insediamento con 11 voti su 12 

Tags: Ars, Claudia Mafia, Antimafia



PALERMO - Come ormai di consuetudine la seduta d’Aula di Palazzo dei Normanni è durata circa un’ora ed è stata rinviata alla prossima settimana.
 
In una Sala D’Ercole semivuota, il presidente dell’Ars Gianfranco Micciché ha incardinato il “collegato” alla Finanziaria 2018 approvata lo scorso 30 aprile: il ministrumento contabile, che avrebbe dovuto contenere alcune delle norme più ‘sostanziose’ stralciate dalla manovra prima dell’arrivo in Sala d'Ercole,è stato però parzialmente svuotato in commissione Bilancio. Del ‘collegato’, non fanno infatti più parte norme come la soppressione dell’Istituto autonomo case popolari (Iacp) e dell’Ente sviluppo agricolo.
 
Niente ‘superIrfis’, nel primo dei nove articoli complessivi del testo è previsto l’accorpamento di Crias e Ircac nell’Ifis (Istituto finanziario per le imprese siciliane), “rinviando a un successivo regolamento la definizione delle relative modalità di attuazione”. Nel ‘collegato’ anche disposizioni in materia di controllo sulle società partecipate, Corpo forestale, Consorzi universitari, percorsi di istruzione e formazione professionale afferenti all’obbligo scolastico, apertura dei siti del patrimonio culturale regionale. E ancora, modifiche alle leggi in materia di sostegno alle associazioni antiracket e in materia di amianto.
 
Con una procedura irrituale il presidente dell’Ars Gianfranco Miccichè ha saltato una delle parti più “formali” del regolamento parlamentare che prevede, all'inizio di ogni seduta, la lettura del verbale della seduta precedente da parte di un componente del consiglio di Presidenza.
 
“Il verbale di oggi è lungo settanta pagine - ha detto Miccichè - non possiamo stare qui a leggere settanta pagine! Lo lasciamo in aula a disposizione dei deputati che possono leggerlo e se non viene posto alcun rilievo lo approviamo a fine seduta”. Micciché ha quindi chiesto se vi fosse obiezione da parte dei parlamentari presenti, ricevendo l’assenso dell’aula. Continua dunque la “battaglia” di Miccichè per lo snellimento e la semplificazione di alcune norme del regolamento parlamentare, uno dei pallini del presidente dell’Ars fin dal suo insediamento sullo scranno più alto di Sala d'Ercole.
 
Lamentele in apertura di seduta sono giunte da parte di Roberto di Mauro, che ha evidenziato all’Aula che nel corso di alcune votazioni qualcuno presente nella stanza della commissione ha fotografato alcuni fogli pubblicandoli e rendendo pubblici i voti a favore e quelli contro le disposizioni oggetto di discussione in commissione. Un assist al presidente Miccichè, che da sempre sostiene la necessità della segretezza di quanto avviene nelle stanze del Palazzo dei Normanni. Tornando al collegato , oltre agli articoli sono stati esaminati anche una quindicina di emendamenti.
 
Esaurita la discussione generale è stato votato il passaggio all’articolato ed è stato fissato il termine per la presentazione degli emendamenti ad oggi alle 19.
 
L’Aula è stata quindi aggiornata a martedì della prossima settimana e il presidente Miccichè si è trasferito insieme ai componenti nei locali della commissione Antimafia per il suo insediamento. I componenti della commissione Antimafia sono: Antonino De Luca e Roberta Schillaci (M5S), Rossana Cannata e Tommaso Calderone (Forza Italia), Giuseppe Lupo e Luisa Lantieri (Pd), Giorgio Assenza (Db), Carmelo Pullara (Autonomisti e popolari), Margherita La Rocca Ruvolo (Udc), Gaetano Galvagno (Fdi), Nicola D’Agostino (Sicilia Futura) e Claudio Fava (gruppo Misto).
 
Claudio Fava, dopo l’insediamento dell'organismo parlamentare è stato eletto presidente con 11 voti sui 12 deputati presenti in commissione (in totale sono 15). Un voto è andato a Giuseppe Lupo, capogruppo del Pd.

Articolo pubblicato il 17 maggio 2018 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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