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Boom per gli orti urbani: Emilia Romagna leader
di Elio Sofia

Coldiretti: in soli cinque anni si è registrata una crescita del 36,4% per un totale di 1,9 milioni di metri quadrati utilizzati. I maggiori urban farmers sono dislocati al Nord  

Tags: Urban Farmer, Orto, Agricoltura



CATANIA – Da diversi anni il fenomeno degli orti pubblici sta invadendo le città italiane, venendo incontro a chi non ha la disponibilità di spazi propri. Infatti mai così tante aree verdi sono state destinate ad orti pubblici nelle città capoluogo italiane; si parla di una crescita del 36,4% in soli cinque anni con il raggiungimento record di oltre 1,9 milioni di metri quadri di terreno comunale divisi in piccoli appezzamenti e adibiti alla coltivazione familiare o di gruppo.
 
Lo sviluppo e la crescita di questo fenomeno ha riguardato soprattutto il Nord Italia con l’Emilia Romagna in testa a guidare la classifica delle regioni cosiddette “Urban farmers” con un ottimo 37% di orti pubblici a livello nazionale, pari a oltre 704mila metri quadrati; segue la regione Lombardia con il 10,2% e 193mila metri quadrati e la Toscana con il 9% e oltre 170mila metri quadrati. Fra le regioni del centro Italia la leadership spetta alle Marche con più di 104mila metri quadrati, con alle spalle Umbria e Lazio. Mentre al sud la classifica è guidata dalla Campania rappresentata dagli oltre 116mila metri quadrati di Napoli seguita da Sicilia, Sardegna e Calabria.
 
Alla base di questo successo c’è senza ombra di dubbio la voglia di recuperare ritmi più naturali nella conduzione della propria quotidianità e soddisfazione di poter portare in tavola il frutto del proprio lavoro. Il fenomeno è ancor più sentito nelle grandi aree metropolitane come Napoli dove gli spazi comunali per gli orti urbani sono aumentati di 13 volte arrivando a oltre 116mila metri quadrati o come Milano che ha raggiunto una crescita dell’86,8% sfiorando i 74mila metri quadrati.
 
Tra tutte queste città il record nazionale assoluto spetta senza alcun dubbio secondo l’indagine di Coldiretti alla città di Bologna che con 165.843 metri quadrati registra la maggior superficie destinata alla coltivazione degli orti urbani. Fra le grandi metropoli del sud, se si esclude Napoli, Palermo è invece stabile a 30 mila metri quadrati mentre a Roma si superano i 20 mila metri quadrati.
 
Nella città di Catania gli ettari messi a disposizione sono tre su una superfice complessiva di 29mila metri quadri, tutti ricadenti sul quartiere popolare di Librino e lo scorso gennaio sono stati consegnati i primi lotti alla presenza del Presidente della Repubblica Mattarella con l’intento di riqualificare e rigenerare l’area del Viale San Teodoro, in stato di abbandono e nel periodo estivo, causa il forte caldo e l’inciviltà delle persone, anche oggetto di numerosi incendi.
 
Purtroppo la disciplina di regolamentazione e assegnazione degli orti non è omogenea e varia città per città e ogni amministrazione applica parametri e sistemi diversi: ci sono comuni che li danno in uso annuale in cambio di un piccolo canone dopo averli recintati e attrezzati con acqua e piccolo riparo per gli attrezzi, altri che li riservano solo a certe fasce di età e altri ancora che aprono dei veri e propri bandi per le assegnazioni con quote di canone che cambiano a seconda del reddito e dell’età.
 
Ci si auspica che le amministrazioni tutte, facciano il possibile per incrementare e diffondere sempre più questa sana partica comune per riscoprire in modo green anche il piacere delle convivialità dando al tempo stesso una mano alla natura.

Articolo pubblicato il 17 maggio 2018 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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