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Raddoppio Ferroviario Catania: Bianco, "Da lavoro squadra splendido progetto"
di Redazione

Un tracciato di poco meno di cinque chilometri, con quasi quattro in galleria, la stazione centrale dodici metri sotto il livello attuale, due stazioni metropolitane lungo la tratta e sugli Archi della Marina  percorsi pedonali e piste ciclabili
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Tags: Raddoppio, Ferroviario, Catania, Rfi, Italferr, Bianco, Leocata, Cosentino, Di Salvo, Condorelli



"Grazie a un grande lavoro di squadra è nato questo bel progetto che consente di coniugare mobilità e urbanistica mettendo la ferrovia al servizio del centro urbano ma anche del Porto".
 
Lo ha detto il sindaco di Catania Enzo Bianco durante la presentazione ai giornalisti, nella Sala Giunta di Palazzo degli elefanti, del nuovo tracciato per il raddoppio della tratta Zurria-Acquicella.
 
Il progetto, al quale nei giorni scorsi la Giunta comunale ha dato il via libera, è stato illustrato nei dettagli nel corso di un incontro presieduto dal Sindaco e al quale sono intervenuti l'assessore all'Urbanistica Salvo Di Salvo con la dirigente Rosanna Pelleriti, il responsabile dei lavori del Nodo Catania di Rfi Salvatore Leocata, il progettista di Italferr, Raffaele Marino, altri tecnici e i rappresentanti del Forum catanese della Cultura e dell'Ambiente con l'esponente del Fai Giovanni Condorelli e dell'Istituto italiano dei Castelli Filippo Cosentino.
 
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"Le associazioni e la Società civile - ha ricordato Bianco - scesero in campo contro il progetto presentato nel 2013 e che avrebbe avuto un impatto inaccettabile sul centro storico. Il sindaco di allora, Raffaele Stancanelli, si oppose, io mi schierai con lui. Cominciò così una lunga battaglia che oggi prevede di realizzare sì il raddoppio ferroviario ad alta velocità che è importantissimo per tutta la Sicilia, ma farlo con un percorso sotterraneo, salvaguardando tutti gli edifici storici".
 
Cosentino ha ricordato come l’allarme per il progetto iniziale fosse stato lanciato dall’allora presidente di Italia Nostra, l’architetto Antonio Pavone e Condorelli ha ripercorso gli interventi compiuti come Forum "per evitare lo scempio".
 
È stato sottolineato però come da una gaffe clamorosa, lo sventramento, sia nato un progetto di grande respiro, "Che disegna una Catania moderna e rispettosa dell’antico".
 
È stato ricordato come l'Amministrazione Bianco, fin dal suo insediamento, avesse dialogato con Rfi con il coinvolgimento della Società Civile, fino a quando le Ferrovie non avevano presentato un tracciato alternativo, che prevedeva il passaggio sotto il porto.
 
Il Sindaco, dopo averla analizzata e verificata insieme a forze sociali e associazioni cittadine, aveva espresso parere favorevole sulla proposta, che aveva incassato l'ok anche del Comitato Portuale.
 
Nel dicembre scorso le Ferrovie avevano avviato i primi confronti con Assessorato all'Urbanistica, Soprintendenza, Autorità Portuale, Capitaneria di Porto, per analizzare il percorso nei dettagli. Erano emerse alcune criticità e si era lavorato per risolverle. Alla fine di aprile, è stata consegnata al Comune la documentazione tecnica predisposta da Rfi e Italferr che comportava un ulteriore miglioramento per la città rispetto al progetto e al percorso precedenti.
 
Il nuovo tracciato - che elimina le interferenze con le Terme dell’Indirizzo ed evita il passaggio sotto la chiesa di San Sebastiano come richiesto dalla Soprintendenza - prevede il miglioramento dell’ingresso per la fermata di Duomo-Porto da Piazza Borsellino, la ricollocazione della fermata intermedia Ursino in una diversa posizione ma sempre nell’ambito del quartiere San Cristoforo ed elimina la fermata di Acquicella.
 
"Il tracciato - ha spiegato Bianco - sarà lungo poco meno di cinque chilometri, con quasi quattro in galleria (uno artificiale e due e mezzo artificiale, compresa quella sotto la darsena). La Stazione ferroviaria si troverà dodici metri sotto il livello attuale, la ferrovia passerà sotto il porto e ci saranno ben due stazioni metropolitane lungo la tratta. Una sarà in piazza Borsellino, sostanzialmente per servire la zona turistica, la Villa Pacini e piazza Duomo. L'altra sarà in via Plebiscito, nel cuore di San Cristoforo e dunque dando anche respiro a un quartiere che ha un elevato grado di sofferenza. Il progetto prevede inoltre che, sulla linea degli Archi della Marina, là dove ora ci sono i binari, saranno creati un percorso pedonale e anche una pista ciclabile. Lo stesso vale per la Galleria e la trincea di Acquicella. E tutto questo nel cuore antico della città. Con le stazioni che saranno progettate per avere limitati impatti visivi e funzionali a salvaguardia del Barocco catanese Patrimonio Unesco. Insomma, davvero uno straordinario progetto, una delle più belle realizzazioni che si concretizzeranno nei prossimi anni nella nostra città".
 
"La nuova progettazione del raddoppio fra Catania centrale e Catania Acquicella - ha confermato l'ing. Leocata - rappresenta un'opera di grande importanza che da una parte risolverà un collegamento ferroviario antico, antiquato e inadatto, e dall'altra darà alla Città nuove fermate e nuovi servizi, sia metropolitani che regionali. E questo in quanto Catania sarà al centro del nuovo itinerario ferroviario ad elevata velocità e capacità Messina-Catania-Palermo e offrirà anche una serie di servizi metropolitani che interesseranno il Duomo, San Cristoforo e i collegamenti con la Circumetnea".
 
L'idea del progetto è quella integrare il tracciato e le stazioni della nuova ferrovia, nelle parti fuori terra, con l'innovativo programma dell'Amministrazione per la riqualificazione del waterfront e delle zone d'interazione tra centro urbano, Porto e ferrovia.
 
Il fine è quello di migliorare l'attuale sistema di trasporto collettivo con la realizzazione di smart station per la mobilità integrata (ferro, gomma, aria, acqua).
 
Il progetto prevede nel tratto di ferrovia dismessa tra la piazza Borsellino e il Castello Ursino la realizzazione di un percorso ciclopedonale e nuove destinazioni d'uso per le opere ferroviarie dismesse che saranno riqualificate.

Articolo pubblicato il 17 maggio 2018 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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