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Quotidiano di Sicilia

Rifiuti, primi interventi urgenti. Oltre 60 milioni per gli impianti
di Rosario Battiato

Il dipartimento Acque e rifiuti ha diffuso l’atto per l’affidamento degli incarichi di progettazione. La metà dei fondi serviranno solo per la VII vasca della discarica di Bellolampo  

Tags: Rifiuti, Sicilia, Regione Siciliana, Ambiente



PALERMO – La Regione è al lavoro per rispettare i passi previsti nell'ordinanza n.8 dell'8 marzo 2018 della presidenza del Consiglio dei ministri che fa riferimento ai “primi interventi urgenti in conseguenza della dichiarazione dello stato di emergenza” data la situazione di criticità in atto nel territorio isolano. Storia vecchia, anche se qualche novità sembra esserci. Non tanto sul fronte del trasferimento dei rifiuti all'estero – in merito un avviso “esplorativo” è stato pubblicato qualche giorno fa dal dipartimento, anche se in passato ci aveva già provato il governo Crocetta –, quanto sull'impegno nella progettazione di sei interventi nel settore dell'impiantistica per circa 62 milioni di euro a valere sul fondo per lo sviluppo e la coesione (Fsc) 2014-2020.
 
Un passaggio che ha visto, nelle scorse settimane, l'atto di interpello relativo all'affidamento degli incarichi di progettazione degli interventi tramite una ricognizione estesa a tutto il personale dell'Amministrazione regionale.
In questa fase, proprio per rispettare l'urgenza fissata nell'ordinanza, bisognerà operare per progettazione definitiva/esecutiva, direzioni dei lavori e coordinamento della sicurezza della progettazione. Tutti i progetti avranno come soggetto attuatore il dipartimento regionale Acque e rifiuti.
 
Di seguito il dettaglio degli interventi. Si comincia con la realizzazione della VII vasca discarica di Bellolampo, nel comune di Palermo, per un importo lordo da 28,5 milioni di euro, che avrà la Rap come soggetto gestore e attende una progettazione esecutiva per una capacità complessiva da 960mila metri cubi.
 
Nel comune di Castellana Sicula, con soggetto gestore Alte Madonie Ambiente, si prevede la progettazione esecutiva dei lavori per la messa in esercizio della discarica per rifiuti non pericolosi (III vasca superiore) e la realizzazione del nuovo impianti di trattamento meccanico biologico (tmb) per capacità da 120mila metri cubi. L'importo per l'intervento è pari a 3 milioni di euro.
 
Nessuna scadenza imminente, invece, per i lavori di completamento e potenziamento dell'impianto di compostaggio della frazione organica proveniente da raccolta differenziata nella contrada di Pozzo Bollente, nel comune di Vittoria. Il soggetto gestore, in questo caso, è la Srr Ato 7 Ragusa Provincia, e l'importo previsto, per una potenzialità di 24mila tonnellate all'anno, è pari a 3,9 milioni di euro.
 
Si spenderà un po' di più, circa 4,7 milioni di euro, per la realizzazione di una vasca in contrada Borranea, nel comune di Trapani, che dovrà avere capacità da 325mila metri cubi. Trapani Servizi spa è il soggetto gestore.
 
Si resta a Trapani, con Srr Trapani nord come soggetto gestore, per la realizzazione della nuova vasca per Rsu, da 618mila metri cubi di capacità. L'intervento, che richiede un progetto esecutivo, vale 10 milioni di euro, ed è il terzo più costoso, battuto soltanto da quello di Bellolampo e dalla realizzazione dell'impianto di trattamento della Forsu (frazione organica del rifiuto solido urbano) a Casteltermini, in provincia di Agrigento, operazione che vale 14 milioni di euro. Per quest'ultimo si attende il progetto definitivo/esecutivo per una potenzialità da 27mila tonnellate all'anno.

Articolo pubblicato il 22 maggio 2018 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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