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Digitalizzazione Pmi: dal Mise 242 milioni
di Rosario Battiato

Un decreto del Ministero incrementa le risorse per i voucher destinati alle imprese che vogliono investire sul digitale. Dalle aziende siciliane circa seimila richieste. L’istanza di erogazione si potrà presentare fino al 14 settembre  

Tags: Mise, Digitalizzazione, Sicilia, Voucher Digitali



PALERMO – Altri 242,5 milioni di euro per la digitalizzazione delle Pmi dal ministero dello Sviluppo economico. La disposizione, voluta dal ministro Calenda, è stata condivisa la scorsa settimana e adesso consolida le risorse complessivamente a disposizione dei Voucher per la digitalizzazione delle piccole e medie imprese a 342,5 milioni di euro.
 
Una decisione che è stata presa “a fronte di oltre 90.000 domande presentate”. Una richiesta, vincolata al periodo compreso tra il 30 gennaio e il 9 febbraio, che ha lasciato intendere una necessità ben più elevata delle risorse effettivamente messe in campo. In questo modo il Mise vuole evitare che “il riparto delle risorse stanziate all’origine (100 milioni di euro per l’intero territorio nazionale) sia sensibilmente inferiore a quello richiesto dalla singola impresa”. Si attende nei prossimi giorni “l’importo del voucher concedibile a ciascuna impresa per la realizzazione dei progetti di digitalizzazione e di ammodernamento tecnologico proposti”.
 
Stando ai primi elenchi diramati dal ministero lo scorso marzo, in allegato al decreto direttoriale, dalla Sicilia sono arrivate circa 6mila richieste dalle imprese. Si tratta delle aziende potenzialmente ammissibili al voucher, ma sulle quali pesa ancora l’esito positivo delle “verifiche previste dalla normativa e della registrazione dell’aiuto nel Registro nazionale degli aiuti di Stato”.
 
I voucher per la digitalizzazione delle Pmi costituiscono una “misura agevolativa – si legge sul sito del Mise – per le micro, piccole e medie imprese che prevede un contributo, tramite concessione di un ‘voucher’, di importo non superiore a 10 mila euro, finalizzato all’adozione di interventi di digitalizzazione dei processi aziendali e di ammodernamento tecnologico”.
 
Il voucher può essere speso per specifiche azioni elencate all’interno del decreto interministeriale 23 settembre 2014. Il voucher finanzia soprattutto acquisto di software, hardware e/o servizi specialistici che consentano di: migliorare l’efficienza aziendale; modernizzare l’organizzazione del lavoro, mediante l’utilizzo di strumenti tecnologici e forme di flessibilità del lavoro, tra cui il telelavoro; sviluppare soluzioni di e-commerce; fruire della connettività a banda larga e ultralarga o del collegamento alla rete internet mediante la tecnologia satellitare; realizzare interventi di formazione qualificata del personale nel campo Ict. L’agevolazione consiste nel voucher di importo non superiore a 10mila euro, nella misura massima del 50% del totale delle spese ammissibili.
 
Sulla base di quanto previsto nel decreto direttoriale del 14 marzo 2018, l’impresa iscritta nel “provvedimento cumulativo di prenotazione, a seguito della realizzazione del progetto può presentare la richiesta di erogazione, attraverso la stessa procedura informatica utilizzata per la presentazione della domanda, a partire dal 14 settembre 2018”.
 
Limiti precisi per l’ultimazione del progetto che non deve andare oltre i 6 mesi dalla “data di pubblicazione del decreto di assegnazione del Voucher di cui all’art. 4, comma 1, del decreto direttoriale 24 ottobre 2017 (decreto direttoriale 14 marzo 2018), quindi entro il 14 settembre 2018 e, comunque, la richiesta di erogazione deve essere presentata entro i successivi 90 giorni”.

Articolo pubblicato il 22 maggio 2018 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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