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Governo: Conte alle consultazioni
di Redazione

I problemi del presidente incaricato nella definizione sulla squadra dei ministri riguarda in particolare tre dicasteri: Esteri, Difesa e Economia. La battaglia sul nome dell'antieuropeista Paolo Savona, difeso a spada tratta da Salvini. Le critiche di Confindustria sul "contratto", dal quale continua a mancare il Sud, e le pagelle europee

Tags: Governo, Conte, Consultazioni, Squadra, Ministri, Esteri, Difesa, Economia, Savona, Salvini, Di Maio, Renzi, Gelmini, Pagelle, Europa



A partire dalle 12 di oggi, nella Sala Busti della Camera dei deputati, prenderanno l'avvio le consultazioni del Presidente del Consiglio incaricato, Giuseppe Conte, espressione di una coalizione pentaleghista.
 
Sono ancora tanti i nodi da sciogliere e la partita sulla squadra di governo è complessa. Conte e Mattarella dovranno lavorare in stretto contatto per definire una squadra ancora per nulla definita nonostante i proclami di Lega e Movimento Cinque stelle in particolare per quanto riguarda tre dicasteri: Esteri, Difesa e Economia.
Il Presidente della Repubblica ha fissato paletti precisi riguardo alla politica estera, al rispetto dei Trattati, anche economici, e degli accordi internazionali.
 
Il problema più grosso ha un nome e un cognome: Paolo Savona, economista che da anni ha virato su posizioni fortemente critiche su Unione e Euro. Salvini soprattutto, ma anche Di Maio, lo sostengono a spada tratta. Ma il presidente incaricato, a giudicare dalle dichiarazioni, potrebbe dimostrarsi autonomo.
 
"Il Governo - ha detto Conte - dovrà cimentarsi da subito con i negoziati in corso sui temi del bilancio europeo, della riforma del diritto d’asilo e del completamento dell’unione bancaria: è mio intendimento impegnare a fondo l'esecutivo su questo terreno, costruendo le alleanze opportune e operando affinché la direzione di marcia rifletta l'interesse nazionale".
 
Se tutto andrà bene, nei prossimi giorni, una volta consegnata la lista dei ministri a Mattarella e ottenuto il via libera del capo dello Stato, ci sarà il giuramento di Conte, che si presenterà alle Camere per il voto di fiducia (prima al Senato e poi alla Camera).
 
In base a quanto deciso dai capigruppo di Palazzo Madama, la seduta dedicata alla fiducia - gli esponenti pentaleghisti hanno fatto sapere che "nella mozione di fiducia saranno inseriti punti del contratto" - potrebbe tenersi tra martedì e mercoledì.
 
Intanto, sul fronte economico, il presidente di Confindustria Vincenzo Boccia ha criticato il contratto di governo siglato da M5s e Lega: "Così non va" ha detto. Spiegando che "non è affatto chiaro dove si possano recuperare le risorse per realizzare i tanti obiettivi e promesse elettorali". Boccia ha poi ricordato che "l'Europa è imprescindibile" e che "non ci può essere una politica forte senza un'economia forte".
 
Continuano intanto le critiche al "contratto" pentaleghista che ha clamorosamente ignorato il Sud concentrando sul Nord tutti i benefici economici.
 
Il ministro Calenda ha ricordato che "Rimettersi su un percorso di crescita è stato un lavoro lungo e difficile", sottolineando che "disfare è questione di un attimo".
 
Anche il presidente dell'Inps Tito Boeri è intervenuto nel dibattito facendo sapere che la "quota cento" per le pensioni costerebbe 15 miliardi all'anno. Ossia ben di più delle rosee previsioni dei carrogrillini.
 
Tutti, dunque, parlano d'Europa, che intanto ha idealmente consegnato all'Italia la sua pagella per il 2017. Il nostro Paese è in linea con il Patto di stabilità, dice la Commissione Ue, ma servono correzioni e Roma deve proseguire nella riduzione del debito pubblico.
 
Serve inoltre tagliare cuneo fiscale e spesa pensionistica.
 
Non è stata aperta la procedura per debito, raccomandato per il 2019 un aggiustamento strutturale dello 0,6%.
 
L'aggiustamento di bilancio per il 2018 appare inadeguato e Bruxelles riesaminerà la situazione "sulla base dei dati 2018 che saranno notificati nella primavera 2019.
 
Sul fronte delle opposizioni l'ex segretario del Pd Matteo Renzi ha augurato "Buon lavoro al presidente incaricato Conte. Egli si è proposto come l'avvocato difensore del popolo italiano: noi ci costituiamo parte civile per verificare se realizzeranno le promesse della campagna elettorale. E parte civile nel modo di fare opposizione".
 
Più dura Mariastella Gelmini, capogruppo di Fi alla Camera: "Forza Italia voterà contro la fiducia e farà un'opposizione severa e senza sconti" all'esecutivo Movimento 5 stelle-Lega "a forte trazione grillina, con un presidente del Consiglio tecnico, perché non è mai stato votato dagli italiani".
 
 

Articolo pubblicato il 24 maggio 2018 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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