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Turismo, quando il web fa la differenza
di Dario Raffaele

Visitsicily, il portale ufficiale del turismo della Regione siciliana è una vetrina appannata incapace di attrarre visitatori stranieri. Solo in lingua italiana e inglese, quasi nullo lo spazio per gli eventi, itinerari approssimativi 

Tags: Turismo, Sicilia, Web, Internet



CATANIA - Berlino, Malta e la Sicilia. Cosa li ha accumuna? La radice nel nome del sito ufficiale del turismo: “Visit”. Visitberlin, Visitmalta, Visitsicily. Tre portali turistici creati per attrarre in Rete visitatori da ogni parte del globo terrestre, ad ogni ora del giorno, grazie allo strumento di diffusione delle informazioni più potente e utilizzato del mondo: internet. Ma i risultati sono largamente diversi.
Berlino capitale della Germania, da due anni a questa parte supera i 30 milioni di pernottamenti l’anno, Malta ha ormai superato la Sicilia, come riportato nell’inchiesta pubblicata sul QdS del 15 maggio scorso (leggi qui): nel 2017 ha registrato 16,5 milioni di pernottamenti contro i 14,4 della nostra Isola (80 volte più grande, lo ricordiamo: 27.500 km quadrati contro 316). Ma tant’è. I risultati parlano chiaro e, se Berlino non si può considerare una concorrente diretta, l’isola dei Cavalieri, dirimpettaia sul mar Mediterraneo, ci sottrae visitatori e con essi, risorse vitali per l’economia.
 
 
La Sicilia, scrivevamo sul QdS del 5 aprile scorso (leggi qui), continua ad attrarre turisti grazie alla propria storia, al clima sempre mite, al mare, alla cultura millenaria, al passaparola di chi c’è già stato e se ne è innamorato. Ma se la leva per attrarre turisti e far conoscere la nostra Isola agli stranieri fosse esclusivamente il sito visitsicily (messo in piedi dalla Regione) ci sarebbe ben poco da stare allegri.
 
Sul fronte della promozione c’è ancora tanto da fare e non si può prescindere da una programmazione a lungo raggio che coinvolga tutti gli attori in campo, pubblici e privati.

Ma quali sono i punti di forza e di debolezza del portale turistico isolano? Quali gli elementi che basterebbe “copiare” a Berlino e Malta, che potrebbero contribuire a far realizzare il salto di qualità al turismo isolano? (Sia ben chiaro che un buon sito non può colmare il gap, ma sicuramente contribuirebbe ad una ripresa. Del resto ne sono un esempio i siti internet di prenotazione di case vacanze - Booking e Airbnb su tutti -: più una casa è ben descritta, rappresentata con immagini, servizi, offerte allettanti e promozioni, più viene affittata dai turisti. Oggi qualsiasi programmazione di una vacanza comincia da casa (non ce ne vogliano le agenzie di viaggio), il turista decide direttamente dal proprio salotto cosa visitare, quali itinerari seguire.

Primo, grosso, limite: il portale Visitsicily si presenta solo in due lingue (inglese ed italiano), quello di Malta è tradotto anche in francese, tedesco, spagnolo, olandese, svedese, giapponese, coreano, russo, cinese, ungherese, turco e polacco (!!), Berlino risponde con inglese, italiano, tedesco, francese e spagnolo.

Il calendario degli eventi è un altro punto debole del sito turistico della Regione siciliana. Se, per quanto riguarda le mostre, l’offerta sembra essere quantomeno sufficiente, del tutto assenti risultano gli eventi (da giugno in avanti) legati all’Enogastronomia, Feste, Sagre e mercati; sono solo due invece le segnalazioni per la sezione Musica (Sundays Festival – Rosamarina lake e Sicilia Queer 2018 festival, che tra l’altro, essendo un festival cinematografico, non dovrebbe neanche stare in questa sezione). Ed ecco che nella sezione Festival, oltre al Queer e il Sundays festival (che vengono dunque “duplicati”) trovano spazio l’Animaphix International animated Film festival di Bagheria e nulla più. Nella sezione Teatro, un cenno (troppo poco!) alle rappresentazioni dell’Inda (con rimando al sito ufficiale) e alla serata conclusiva di Tindari TeatroGiovani 2018.

Anche gli itinerari suggeriti sono difficili da trovare, poco dettagliati, con poche informazioni pratiche. Se qualcosa si deve riconoscere al sito siciliano, sono le belle fotografie, anche se sono molto pesanti, disordinate e rendono l’apertura del sito non proprio agile.
 
Tutt’altra storia se si va sui siti “modello” di Malta e Berlino. Il calendario degli eventi è ricco ed aggiornato. Per Malta ci sono (senza andare oltre il 20 di luglio) 20 pagine con 10 eventi ciascuna segnalati! Su Visitberlin c’è un calendario quotidiano che si sfoglia con uno scroll del mouse e ogni giorno offre una grande varietà di appuntamenti, mostre, concerti, mercati, sagre, eventi culturali.
Per non parlare degli itinerari suggeriti, sia Malta che la capitale tedesca offrono un’offerta variegata: tour in bicicletta, a piedi, in battello, tour di quartiere, tour individuali, visite guidate con segway, selezione di locali adatti ai gay, gite in barca, e chi più ne ha più ne metta.
 
Dulcis in fundo per Berlino: una card turistica unica che consente di muoversi gratuitamente con tutti i mezzi di trasporto (metropolitana e metro di superficie, oltre ai treni) da 48 ore sino a sei giorni. Card che offre anche la possibilità di ottenere sconti per l’entrata nei musei, in gran parte dei negozi e dei ristoranti della città, card che nella sua declinazione “Museo” consente l’ingresso gratuito nei principali siti culturali.
 
Un’idea che la Sicilia insegue da anni (perché non fare un circuito dei siti Unesco?), semplice da realizzare e che avrebbe una forte attrattiva sui turisti che, comprandola direttamente online, approderebbero in terra sicula con un passpartout per i principali musei dell’Isola, evitando le file e usufruendo di uno sconto cumulativo che li invoglierebbe a conoscere e visitare più siti. Con tutto ciò che ne guadagnerebbero ristoratori, commercianti, strutture ricettive di territori spesso dimenticati (o sconosciuti). Insomma, un po’ meno per ciascuno ma più opportunità per tutti gli operatori e per l’economia dell’industria blu dell’Isola. Un’Isola ricca di storia, cultura, natura “nascosta” ai turisti stranieri. 

Articolo pubblicato il 25 maggio 2018 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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