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Palermo - Il giudizio della Corte dei Conti decreterà il futuro del Comune
di Gaspare Ingargiola

Attesa per la prossima settimana le decisione dei magistrati contabili sui rilievi mossi al Municipio. L’Amministrazione ha presentato una relazione per illustrare l’attività svolta 

Tags: Palermo, Corte Dei Conti, Bilancio, Leoluca Orlando



PALERMO - Arriverà probabilmente la prossima settimana il giudizio della Corte dei Conti sui rilievi all’esercizio finanziario 2015 e al rendiconto di gestione 2016 dopo la durissima relazione del magistrato Francesco Albo, che ha messo nero su bianco le presunte “anomalie e incongruenze che, ove confermate, sono in grado di compromettere la veridicità e attendibilità del risultato di amministrazione 2015 e 2016”.
 
Martedì il sindaco Leoluca Orlando, l’assessore al Bilancio Antonino Gentile e il ragioniere generale Paolo Bohuslav Basile si sono presentati all’udienza davanti alla Sezione di controllo per la Regione Siciliana, presieduta da Maurizio Graffeo. Un confronto che secondo la Corte è stato reso difficile anche dal comportamento degli uffici comunali: “L’istruttoria condotta nei confronti del Comune di Palermo – ha rilevato Albo nella sua relazione - è risultata particolarmente difficile per via del tardivo e non integrale riscontro da parte dell’organo di revisione alle richieste di questa sezione, sulla base degli elementi acquisiti dai competenti uffici”.
 
Nel mirino dei giudici, i debiti fuori bilancio, le perdite delle partecipate, i disallineamenti, i residui attivi e passivi, i contenziosi tra il Comune e le stesse aziende: dubbi e incongruità cui Palazzo delle Aquile non avrebbe risposto in maniera convincente. A complicare tutto, le incombenti scadenze finanziarie: mentre è impegnato a difendersi dinanzi alla Corte dei Conti, infatti, l’Amministrazione deve stringere i tempi per presentare in Consiglio il bilancio consolidato, il rendiconto di gestione del 2017 e il bilancio di previsione. Nella sua relazione, inoltre, Albo ha ricordato che sono stati già superati quattro degli otto parametri di deficitarietà strutturale di un Comune. Se Palermo arrivasse a cinque, qualunque discorso su assunzioni e nuovi mutui per le opere pubbliche rischierebbe di impantanarsi.
 
Al fuoco di fila dei magistrati contabili Orlando e Gentile hanno replicato ricordando che sta per volgere al termine il lavoro della task force che risponderà ai rilievi degli ispettori del Mef e a quelli di revisori e magistrati contabili. “Sono state rappresentate - hanno detto al termine dell’udienza - anche le strategie generali messe in atto dall’Amministrazione per l’avvio a soluzione del fenomeno dei disallineamenti crediti/debiti fra Comune e società partecipate, nonché per la riduzione dell’elevato livello di evasione da riscossione. Sui disallineamenti si è rilevato che il bilancio consolidato, di cui si è dotato per la prima volta il Comune di Palermo e oggetto di approvazione da parte del Consiglio comunale, fa chiarezza e pone le premesse per il superamento dei disallineamenti debiti/crediti tra Comune e proprie partecipate, mettendo in luce l’esigenza che siano definite con assoluta immediatezza tutte le pendenze con le società partecipate”.
 
“In tal senso – hanno aggiunto - nelle more che il Consiglio comunale provveda all’approvazione del bilancio consolidato 2016, l’Ente ha istituito un’unità straordinaria di regia e coordinamento, incaricata di acquisire ulteriori elementi istruttori necessari al fine di consentire al Comune di esercitare i diritti di socio unico e dare le conseguenti adeguate direttive alle società partecipate, la cui esecuzione da parte di quest’ultime concorrerà al superamento del disallineamento. Si è proceduto, altresì, al rafforzamento dell’azione di governance delle gestioni societarie. A tal fine, è stata operata una riorganizzazione della struttura deputata al controllo delle società partecipate, con la creazione di un apposito settore, cui sono confluite, oltre che le funzioni esercitate dal precedente Servizio sul controllo analogo, anche quelle sulle verifiche del rispetto delle prescrizioni contrattuali prima inquadrate in Uffici appartenenti ad Aree diverse”.
 
Per la giunta Orlando una delle cause principali del rosso in bilancio sono l’evasione fiscale e la morosità: “Dall’1 gennaio sono in vigore i nuovi regolamenti relativi al ravvedimento operoso e alla rateazione degli avvisi di accertamento dei tributi comunali. I primi risultati 2018 evidenziano rateazioni per oltre 2 milioni e mezzo di euro e ravvedimenti operosi per oltre 600.000 euro. È stata attivata una procedura informatica che consente, nel pieno rispetto della privacy, di compensare i debiti del Comune con i crediti dallo stesso vantati. La compensazione legale ha consentito l’incasso di oltre 3 milioni e 500 mila euro”.

Articolo pubblicato il 25 maggio 2018 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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