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Formazione tradizionale, ora la ripartenza è ad un passo
di Michele Giuliano

Scaduti i termini per la presentazione dei progetti degli enti, adesso la parola passa agli allievi. Parte la fase 2 con le richieste di iscrizione che saranno gli stessi corsisti a presentare 

Tags: Formazione, Lavoro, Sicilia



PALERMO - Sembra davvero ad un passo il riavvio delle attività formative tradizionali in Sicilia dopo un blocco di 2 anni e mezzo. Appena scaduti i termini per la presentazione dei progetti da parte dei vari enti di formazione, la nuova era del settore con il sistema del tanto atteso bando a catalogo sembra davvero materializzarsi. Le aspettative di tutti sono per una risoluzione, da parte dell’assessorato regionale alla Formazione, il più celere possibile, per i tanti giovani che attendono ormai da tanto tempo di poter attingere all’offerta didattica regionale, e per gli operatori del settore, sospesi o addirittura licenziati, che sono rimasti senza lavoro e senza una reale prospettiva per il futuro.
 
Il prossimo passo sarà quello della definizione dell’istruttoria dei progetti presentati e la conseguente pubblicazione del decreto di adozione del catalogo, sul sito dell’assessorato regionale all’Istruzione e alla Formazione Professionale e sulla Gazzetta Ufficiale.
I passaggi successivi andranno finalmente a coinvolgere i candidati allievi, che potranno attingere al catalogo dei bandi pubblicati dall’amministrazione, registrandosi al portale predisposto, e candidandosi a tutti i corsi di proprio interesse.
 
L’avvenuta iscrizione sarà comprovata da una ricevuta che andrà consegnata all’ente, o enti, nel caso di candidature multiple, prescelti. A questo punto, gli enti verificheranno che i candidati abbiano i requisiti richiesti per la partecipazione alle attività didattiche scelte, e andranno a loro volta a caricare a sistema, nella parte dedicata agli enti, la domanda di preiscrizione dell’allievo, con allegata la copia dei documenti necessari. Nel caso in cui fossero necessarie, per un numero di iscrizioni per singolo corso superiore a quello previsto da progetto, gli enti organizzeranno le prove per la selezione, prima scritte, quindi seguite da un colloquio, per attribuire un punteggio ai candidati e quindi stilare la graduatoria degli ammessi e non ammessi.
 
Finalmente, si giunge alla fase di iscrizione definitiva, con inserimento a sistema dell’elenco effettivo degli allievi, della convenzione dello stage e dell’elenco del personale che andrà a ricoprire i diversi ruoli necessari per lo svolgimento delle azioni, da quello docente e tutor che lavorano in aula a stretto contatto con gli allievi, a quello amministrativo e di segreteria che si occupano dei rapporti con gli uffici e della parte burocratica, nonché ausiliario, che si occupa invece della gestione materiale del locale adibito ad aula e uffici. La palla, a questo punto, torna in mano all’amministrazione, che dovrà verificare la documentazione presentata dagli enti e certificare il tutto con la redazione del decreto di concessione del contributo, notificandolo al soggetto proponente.
 
Tanti passaggi, che presentano come principale e determinante novità la introduzione del sistema informatico per il caricamento dei dati, che dovrebbe portare ad uno snellimento delle diverse fasi e una maggiore trasparenza. Anche se, in prima battuta, è ragionevole temere delle difficoltà sia nell’inserimento dei dati da parte dei giovani candidati, sia nell’inserimento successivo delle graduatorie definitive da parte degli enti, con il rischio di un blocco a causa dell’inserimento simultaneo di migliaia di istanze.
In ogni modo, a questo punto, il dado è tratto, e le attività didattiche sono pronte a partire: gli enti dovranno occuparsi delle ultime incombenze burocratiche, trasmettendo agli uffici preposti l’atto di adesione, la comunicazione di avvio delle attività, il calendario didattico, l’elenco definitivo del personale docente inserito in calendario e l’elenco degli allievi inseriti a registro nel primo giorno di aula.

Articolo pubblicato il 26 maggio 2018 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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