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Quotidiano di Sicilia

Insediata Consulta regionale Sanità
di Lucia Russo

Già nelle prossime settimane sarà chiamata ad esprimere il proprio importante parere sul Piano sanitario regionale. Soddisfazione di associazioni e categorie chiamate in modo organico a dare la propria adesione

Tags: Sanità, Consulta, Massimo Russo



PALERMO – Si è insediata la Consulta regionale della Sanità, organismo previsto dalla legge di riforma del sistema sanitario che, su input dell’assessore regionale per la Salute, svolgerà un rilevante compito di ricerca, approfondimento e consulenza su temi sanitari e socio-sanitari di primaria importanza regionale.

“Ci stiamo dando delle regole che devono essere scritte con il contributo di tutti – ha detto l’assessore regionale Massimo Russo alla cerimonia di insediamento –. Già nelle prossime settimane, la Consulta sarà chiamata ad esprimere il proprio importante parere sul Piano sanitario regionale che stiamo ultimando e che dovrà indicare con chiarezza il percorso da seguire nei prossimi tre anni. Il nuovo piano sanitario, tra l’altro, andrà a colmare una evidente lacuna, considerato che l’ultimo risale ormai a dieci anni fa. Interpellerò spesso la Consulta, anche su altri temi fondamentali della sanità siciliana, a cominciare dal delicatissimo obiettivo dell’integrazione socio sanitaria che il governo Lombardo ha ritenuto tanto urgente da creare un apposito ufficio speciale affidato alla direzione di Lucia Borsellino. Ho fortemente voluto questo organismo che ritengo fortemente rappresentativo dell’intero mondo sanitario, capace di svolgere funzioni di supporto all’attività politico amministrativa; ma la Consulta proprio per il forte e capillare radicamento sull’intero territorio regionale, avrà la possibilità di veicolare correttamente programmi e obiettivi dell’assessorato. Un grande momento di democrazia partecipata”.

La Consulta è stata prevista all’interno dell’ordinamento regionale all’art. 17 della legge n.5 del 14 Aprile 2009, nata per il riordino del Servizio sanitario regionale, pubblicata nella Gazzetta ufficiale della Regione Siciliana n.17 del 17 Aprile 2009. In particolare, la Consulta svolge funzioni di consulenza su richiesta dell’assessore regionale per la Sanità (denominato Salute dopo la riforma degli assessorati), in ordine a questioni di rilevanza regionale e di interesse diffuso per la collettività, in relazione all’erogazione ed alla qualità dei servizi sanitari e socio-sanitari; più precisamente essa svolge i compiti di ricerca ed approfondimento indicati dall’assessore regionale per la Salute, elaborando studi, formulando proposte e proponendo azioni finalizzate al miglioramento dell’assistenza e dell’erogazione dei servizi sanitari e socio-sanitari.

“È la prima volta che associazioni e categorie vengono chiamate in modo organico ad esprimere il proprio parere – hanno detto unanimemente i componenti della Consulta regionale -. Ci sentiamo protagonisti di un processo di cambiamento epocale e questa prima riunione rappresenta un ulteriore passo avanti verso la completa attuazione di quanto previsto dalla legge di riforma”
Come previsto dal regolamento, i 40 componenti della Consulta, nella prossima riunione dovranno eleggere il coordinatore dei lavori che farà da interfaccia con il dipartimento per la pianificazione strategica dell’assessorato. Prevista anche l’individuazione di commissioni ristrette per l’approfondimento di questioni specifiche.
La Consulta regionale della Sanità, secondo quanto prescrive la legge, dura in carica tre anni ed è composta “da rappresentanti di associazioni portatrici di interessi diffusi, di associazioni di volontariato, di tutela dei diritti del malato nonché da rappresentanti dei collegi e degli ordini professionali, delle associazioni del settore socio-sanitario, delle organizzazioni sindacali e delle associazioni di categoria del settore sanitario maggiormente rappresentative”. La partecipazione alle sedute della Consulta è a titolo gratuito.
 


Composizione e funzionamento nel decreto del 3 agosto 2009
 
Le modalità di individuazione dei componenti e le modalità di funzionamento della Consulta regionale della sanità sono stati delineati nel decreto presidenziale del 3 agosto 2009.
Nel dettaglio la scelta dei componenti segue dei precisi criteri basati sulla suddivisione in Macrocategorie, cioè distinguendo membri della Consulta provenienti: dalle Organizzazioni sindacali, dalle Associazioni di categoria del settore sanitario, dai collegi e degli ordini professionali, dalle Associazioni di volontariato (iscritte nel registro regionale delle organizzazioni di volontariato e che certifichino un numero congruo di iscritti), dalle Associazioni di tutela dei diritti del malato, dalle Associazioni portatrici di interessi diffusi.
Lo stesso decreto del Presidente della Regione precisa che la Consulta deve essere composta da non oltre 40 componenti, i quali sono tenuti ad eleggere al suo interno, a maggioranza, un coordinatore dei lavori.

Articolo pubblicato il 21 gennaio 2010 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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