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Lavoro, su Musumeci pressing dei sindacati
di Raffaella Pessina

Barone (Uil): “Solo vaghe promesse a discapito dei tanti disoccupati”. Intanto parte campagna informativa su misure per l’occupazione 

Tags: Nello Musumeci, Lavoro, Uil Sicilia, Claudio Barone



CATANIA - Parte dal capoluogo etneo l’iniziativa informativa promossa dall’assessore regionale del Lavoro, Mariella Ippolito, per illustrare alle associazioni di categoria i nuovi avvisi su tirocini extracurriculari e bonus occupazionale. Il primo appuntamento si terrà oggi alle 10,30 negli uffici della Presidenza della Regione Siciliana, in via Beato Bernardo. Si chiama “Diritti al lavoro – Tour” la campagna di informazione che nei prossimi giorni attraverserà la Sicilia per sensibilizzare sulle nuove misure che coinvolgono imprese e disoccupati.
 
L’assessore Ippolito, accompagnata da alcuni tecnici del Dipartimento regionale del Lavoro, incontrerà le realtà imprenditoriali del territorio etneo per illustrare le misure formative di politica attiva, previste dall’avviso 22, per il quale vi sono disponibili 30 milioni di euro, e i contributi all’occupazione per i diversamente abili ed i disoccupati di lunga durata, le cui risorse ammontano a 15 milioni di euro.
 
“Avviamo un confronto attivo tra istituzioni e cittadini – ha spiegato l’assessore - convinti che la lotta alla disoccupazione trovi un valido alleato nella promozione trasparente delle azioni che stiamo ponendo in atto per dare al tessuto produttivo aiuti nella crescita economica sana e virtuosa, per un nuovo umanesimo del lavoro”.
 
E proprio sul tema del lavoro è intervenuto il segretario generale della Uil Sicilia, Claudio Barone, che ha lamentato la lentezza per la partenza dei servizi a favore dei disoccupati. “È già trascorso un mese dall’ultimo confronto con il Governo Musumeci – ha detto - ma i servizi per il lavoro ancora non partono. Restano solo vaghe promesse e impegni non mantenuti a discapito dei tanti disoccupati che continuano a non essere formati e assisti nella ricerca di una occupazione”.
 
“Abbiano richiesto – ha aggiunto - l’istituzione di centri a missione multipla nei Comuni con oltre 10 mila abitanti. Tali strutture dovrebbero assistere, formare, istruire e aiutare nella ricerca di un lavoro le famiglie in povertà, circa 500 mila in tutta l’Isola. Per questo servizio ci sono quei lavoratori della Formazione con qualifiche necessarie per le Politiche attive e che sono senza ammortizzatori sociali da mesi. Mettendo in sinergia questi lavoratori con i regionali dei Centri per l’Impiego e il personale delle amministrazioni comunali e delle aziende ospedaliere, si potrebbe offrire, ai disoccupati e alle famiglie, un servizio completo ed efficiente che consenta di accedere al sostegno al reddito per la ricerca di uno sblocco occupazionale”.
 
“Vale la pena di ricordare – ha precisato il leader della Uil Sicilia - che a disposizione ci sono diversi milioni di euro. Si tratta di fondi regionali, nazionali e anche europei, fonti di finanziamento già suggerite al governo regionale. Insomma il progetto c’è, le risorse anche. Aspettiamo che la politica si svegli e risponda, non solo al sindacato ma soprattutto ai lavoratori”.
 
Intanto, un sondaggio dell’Istituto Demopolis ha rivelato che a sei mesi dall’insediamento del nuovo governo regionale, i siciliani confermano la fiducia nel presidente della Regione, Nello Musumeci, con una percentuale (39-40%) superiore alla media di altre figure politico-istituzionali nazionali e regionali; ma soprattutto in linea con il gradimento misurato anche prima delle Regionali, vinte col 39% dei consensi. Ma il segnale lanciato dai cittaidni è chiaro: “C’è da fare, senza tempo da perdere”.
 
Secondo l’indagine cresce la fiducia sull’istituzione Regione (dal minimo storico del 12% al 15%) e “si conferma decisamente più alta la fiducia personale in Musumeci”, anche se “crescono le attese dei cittadini che vorrebbero un’accelerazione da parte del nuovo Governo regionale per dare una risposta alle troppe, immutate emergenze nell’Isola”.
 
Per Demopolis i due assessori più conosciuti sono Gaetano Armao (57%) e Roberto Lagalla (56%). L’emergente è Ruggero Razza (42%), assessore alla Sanità. Tranne Sebastiano Tusa (31%), Mimmo Turano (28%) e Toto Cordaro (27%), tutti gli altri assessori sono “molto meno conosciuti, con percentuali comprese fra il 20 e il 4%”, ma viene precisato che “i dati si riferiscono alla notorietà personale degli esponenti politici, prescindendo dalla loro attività in Giunta”.

Articolo pubblicato il 01 giugno 2018 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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