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Quotidiano di Sicilia

Collegato annacquato, Ars alle calende greche
di Raffaella Pessina

257 pagine di emendamenti, Lupo (Pd): “Passeremo al setaccio ogni norma”. Di rinvio in rinvio, stallo legislativo che danneggia i siciliani 

Tags: Ars, Bilancio



PALERMO - L’Assemblea regionale siciliana ricomincerà a lavorare a metà mese, ma ora che il Governo nazionale è formato e comincerà a muovere i primi passi, si spera che anche in Sicilia i partiti possano iniziare a legiferare a Palazzo dei Normanni.
Intanto, l’Aula è bloccata sul “collegato” alla finanziaria che è quell’insieme di norme stralciate dal documento finanziario che andava necessariamente approvato entro la fine di aprile per i termini stabiliti dall’esercizio provvisorio. A oggi, però, sono state apportate diverse riscritture del documento in Commissione Bilancio e le opposizioni hanno mostrato insofferenza a questi aggiustamenti, che stanno trasformando il collegato in una vera e propria mini finanziaria aggiuntiva.
 
Il Partito democratico, infatti, in un comunicato congiunto a firma del capogruppo del Pd all’Ars Giuseppe Lupo e del vice presidente della Commissione Bilancio Baldo Gucciardi, ha stigmatizzato il comportamento del Governo Musumeci: “Ben 257 pagine di emendamenti che in gran parte sono ‘aria fritta’, o del tutto estranei al Disegno di legge. Il Governo non ha mai ritrovato la maggioranza, né i numeri necessari per superare l’esame dell’Aula e va avanti in maniera confusa e senza un progetto. Evidentemente la crisi politica del Governo Musumeci è più profonda di quanto si voglia far credere. Gli emendamenti aggiuntivi al ‘collegato’ devono formare specifici disegni di legge divisi per materia, così come previsto dal regolamento. Nelle Commissioni di merito i parlamentari del Pd passeranno al setaccio ogni norma”.
 
“Invitiamo il presidente Gianfranco Miccichè – hanno concluso Lupo e Gucciardi - a prestare la massima attenzione per evitare che qualcuno possa far rientrare dalla ‘finestra’ del ‘collegato’ quello che non era riuscito a far passare dalla ‘porta’ della finanziaria”.
Ma a prescindere dai documenti finanziari da approvare, che senza dubbio hanno la loro valenza e alcuni dei quali sono da approvare necessariamente, vi sono anche altri Disegni di legge, presentati sia dal Governo che da membri del Parlamento, che “dormono” nelle Commissioni legislative all’Ars. Dall’inizio della legislatura sono divenuti ben 267. Tra gli ultimi depositati, vi sono quello per la gestioni dei rifiuti, per i controlli sulle spese elettorali, sulle disposizioni in materia di agricoltura sociale, le norme per la istituzione dello psicologo di base e non ultima la introduzione degli istituti di democrazia diretta, con modifiche alla legge sul referendum nella regione Sicilia.
 
Purtroppo, dal suo insediamento a oggi poche sono state le riunioni d’Aula, anche se nell’ultima seduta di Sala D’Ercole vi sono stati alcuni deputati che hanno sottolineato che se non si lavora in Aula, tuttavia si è presenti ai lavori delle Commissioni. Il dato di fatto, comunque, resta: che dal Parlamento non sono uscite poi molte leggi. Inoltre, si aggiunge che a livello regionale Forza Italia mantiene una posizione di maggioranza e di rilievo, mentre al Governo nazionale è rimasta fuori in una posizione critica soprattutto nei confronti del Movimento 5 stelle.

Articolo pubblicato il 02 giugno 2018 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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