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Quotidiano di Sicilia

Fondo Pensioni a caccia di partner finanziari
di Raffaella Pessina

Il commissario straordinario Ferrara ha pubblicato avviso per raccogliere offerte. Obiettivo: investire e mettere a frutto i beni immobili 

Tags: Ars, Fondo Pensioni



PALERMO - La Regione vuole far fruttare i soldi del fondo pensioni dei dipendenti regionali e ha deciso di trovare un partner finanziario per investire parte della liquidità e mettere a profitto alcuni beni immobili. è l'obiettivo del Fondo pensioni della Regione siciliana è quello di cercare operatori ai quali affidare il “tesoretto”, rappresentato da una parte del miliardo di euro che ha in “dote” dai 16 mila dipendenti regionali. Il Fondo intende dare mandato per l’acquisto sul mercato di titoli obbligazionari emessi in euro dallo Stato e dalla Regione o comunque garantiti dalla pubblica amministrazione e titoli obbligazionari non strutturati in euro di emittenti europei con rating non inferiore a quello dello Stato italiano.
 
L'obiettivo è anche quello di affittare beni immobili di sua proprietà “preferibilmente, a sedi di uffici di enti pubblici o a servizi di istituto del Fondo stesso”.
 
Per individuare il partner finanziario, il Fondo, a firma del commissario straordinario Alessandro Ferrara, ha pubblicato un avviso il primo giugno scorso per raccogliere le eventuali offerte che saranno inserite in una short list da dove poi sarà selezionato l’operatore al quale affidare gli investimenti. L’avviso e la ricezione dell'eventuale offerta, si legge nel provvedimento, “non comportano per il Fondo alcun obbligo o impegno ad affidare servizi finanziari relativi all’emissione, all’acquisto, alla vendita ed al trasferimento di titoli o di altri strumenti finanziari nei confronti degli eventuali offerenti e, per loro, alcun diritto a qualsiasi titolo”.
 
“La finalità - spiega il Fondo - è la formazione di un elenco o short list di candidature”. “Gli operatori interessati alle candidature – è scritto - di cui al presente avviso dovranno accettare che leconvenzioni sottoscritte siano regolate esclusivamente dalla legge italiana e che, per ogni eventuale controversia, sia competente il Foro di Palermo. Inoltre, essi dovranno possedere i requisiti di cui al Testo Unico Bancario (D.Lgs. 385/1993) ed all’art.6 del D.Lgs.252/2005. Il Fondo per il pagamento del trattamento di quiescenza e dell'indennità di buonuscita del personale regionale, è stato istituito grazie alla Legge Regionale 14 maggio 2009, n. 6 ed ha una natura giuridica di Ente Pubblico non economico, sottoposto a controllo della Regione e in particolare dell’assessorato regionale delle Autonomie locali. Il fondo ha assunto di fatto la titolarità di tutti i rapporti attivi e passivi, processuali e sostanziali, in materia di trattamenti di pensione ed indennità di buonuscita, che alla data della sua costituzione facevano capo all'Amministrazione Regionale. Il fondo assicura con onere a carico dell'Amministrazione Regionale i trattamenti di pensione a favore del personale (e rispettivi superstiti) della Regione siciliana. Il fondo provvede con onere a carico dell’Amministrazione regionale alla gestione amministrativa e contabile, alla liquidazione e all'erogazione dell’indennità di buonuscita di tutto il personale della Regione Siciliana".

Articolo pubblicato il 06 giugno 2018 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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