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11.756 le banconote false sequestrate in Sicilia nel 2016
di Elettra Vitale

I dati sono contenuti nel Rapporto del Mef sulla contraffazione della moneta europea in Italia. Fenomeno in crescita per il secondo anno di fila, l’Isola è al sesto posto 

Tags: Falsificazione, Sicilia, Mef, Moneta



PALERMO - Nel 2016, per il secondo anno di fila, in Sicilia il fenomeno della falsificazione dell’Euro è in crescita.
Stando all’ultimo rapporto del ministero dell’Economia e delle finanze sulla falsificazione della moneta europea in Italia, invece, si registra una diminuzione, che riguarda sia il numero (-21%) che il valore delle banconote (-2%) e delle monete (-4%) sospette di falsità. Numeri alla mano, in totale la Polizia ha requisito 234.544 mila unità, tra banconote e monete, per un valore pari 7.788.525 euro, ovvero 148.839 in meno rispetto al 2015.
 
La motivazione di tale contrazione su scala nazionale va rintracciata dunque nel lieve calo dei sequestri di cartamoneta falsa prima che vengano messe in circolazione, in particolare per quanto attiene alle banconote di piccolo taglio, come quelle da 10 euro, le stesse che nel 2015 avevano raggiunto una quota di ritiri superiore alle 40 mila unità. Nel 2016, invece, il fenomeno si è indirizzato i tagli di importo maggiore, ovvero 50 e 500 euro.
 
Lo stesso può dirsi per i ritiri durante la circolazione con un -5% per il numero e -1% per il valore e anche per le incidenze dei sospetti di frode rispetto alla popolazione e alla massa di banconote circolanti nel Paese, con un calo dell’1% rispetto alla popolazione e del 6% rispetto al circolante. Le regioni maggiormente colpite si trovano nell’area nord ovest, ma anche in Lazio e in Campania. Più nel dettaglio, nel rapporto vengono individuate due macro aree, definite rispettivamente di “crescita”, nella quale spiccano la Sicilia e la Campania con livelli di poco inferiori al 30%, e di “diminuzione”, che comprende Veneto, Puglia ed Emilia Romagna con cali compresi tra il 20 e il 30%.
 
Guardando all’Isola, la regione si aggiudica il sesto posto in classifica per falsificazione di banconote: ne sono state sequestrate e ritirate dalla circolazione 11.756 per un valore di 519.020 euro, ovvero ben 1.460 banconote false e 110.880 euro in più rispetto al 2015, dunque in controtendenza rispetto alla media italiana, che trova come capolista la Lombardia con 28.341 unità ritirate del valore di 1.257.490 euro. Nonostante la consistenza dei numeri, nella regione lombarda, a differenza della Sicilia, si è verificato un calo del fenomeno in confronto all’anno precedente.
 
Su scala nazionale l’aumento della falsificazione intacca principalmente le banconote da 50 e 500 euro, mentre quelle da 200 euro sono diminuite di oltre il 60%. In particolare, a inizio 2016, è stata introdotto una nuova versione del taglio da 20 euro, la cosiddetta “Serie Europa”, che ha permesso di raggiungere una diminuzione della contraffazione pari al 50% nei primi mesi dell’anno, con una successiva risalita che comunque si attesta su livelli decisamente inferiori rispetto all’anno precedente. Nonostante ciò, però, va detto che il taglio da 20 euro in Italia è stato più soggetto degli altri al ritiro dalla circolazione, con 65.080 unità sequestrate per un valore complessivo di 1.301.600 euro, delle 4.442 solo in Sicilia corrispondenti a 88.840 euro. Al secondo posto, per numero di banconote sequestrate troviamo i 50 euro, con 59.756 unità. A tal proposito l’Isola si trova al quarto posto nella classifica per regioni, con la cifra di 5.650, preceduta da Lombardia, Lazio e Campania. Nona posizione, invece, per i 100 euro, con 1.116 unità ritirate, contro le 4.655 della Lombardia, per un valore di 111.600 euro sul totale nazionale di 2.359.300.
 
Più positiva, per così dire, la situazione siciliana per quanto concerne i pezzi da 10 euro falsi, mantenendo sempre il nono posto ma con la timida cifra di 194, contro i 7.639 totali e i 2.319 della capolista Lombardia.
Lo stesso non può dirsi per i 5 euro, per i quali l’Isola si aggiudica la medaglia di bronzo con 268 banconote sequestrate, subito dopo la Lombardia e la Campania. Scende solo di un gradino sulla scala regionale per i 500 euro, con il numero di 52 unità false, pari merito con la Liguria, per un valore di 26 mila euro, ovvero poco più del totale nazionale di 324 mila. Pochissime, invece, a fronte delle 702 circolanti in tutta Italia, le 34 unità false per il taglio da 200 euro, se si considera il fatto che solo in Lombardia ne sono state ritirate 100 in più.
 
Nella maggior parte dei casi la valuta sospetta viene individuata dai gestori del contante, in primis banche e poste, più che dalle Forze di Polizia. Nel 2016, infatti, su un totale di 159.411 banconote sospette, ben 155.096 sono state segnalate dagli enti gestori, contro le 4.315 individuate da Polizia, Carabinieri e Guardia di Finanza.
 
Elettra Vitale
Fine prima puntata

Articolo pubblicato il 06 giugno 2018 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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