Per accedere al QdS ed all'archivio utente password registrati e abbonatipassword dimenticata
facebook qdsIl Quotidiano di Sicilia Ŕ su Twitterrss qds
Quotidiano di Sicilia
Il QdS sul tuo smartphone
Scegli la tua app

Discariche, di proroga in proroga sistema in bilico
di Raffaella Pessina

Regione tarda a dare l’ok per il conferimento, è caos ad Agrigento. Senza gli Energimpianti l’emergenza rifiuti non avrà fine 

Tags: Regione Siciliana, Rap, Palermo



PALERMO - Problemi irrisolti per la raccolta differenziata e la gestione dei rifiuti in molte città della Sicilia. Lo denuncia il Movimento Cinquestelle: “Dal controllo e dal monitoraggio effettuato da Palermo Ambiente sulla Rap (Risorse ambiente Palermo SpA emerge un quadro allarmante e una carenza del servizio di raccolta della differenziata e del coinvolgimento dei cittadini: la frequenza di prelievo dei contenitori stradali della raccolta differenziata, mediamente quindicinale, è insufficiente e comporta il tracimare dei rifiuti. Dati preoccupanti anche per quanto riguarda il Porta a porta 2: dalle verifiche effettuate sono emerse dei disservizi per mancati ritiri da parte della Rape nell’area Strasburgo addirittura di quasi il 30%”. Lo dicono i consiglieri del M5s al comune di Palermo, Antonino Randazzo e Concetta Amella. I consiglieri lamentano le anomalie relative alla non corretta differenziazione dei rifiuti da parte dei cittadini, circa il 40% degli utenti del progetto Palermo differenzia 2 non effettua una raccolta differenziata di qualità a fronte di controlli e attività di sensibilizzazione e formazione sul territorio praticamente inesistenti.
 
Queste le notizie che riguardano il capoluogo, ma ad Agrigento la situazione non è poi così diversa. L’assessore comunale di Agrigento all’Ecologia e Ambiente, Nello Hamel, comunica infattiche ancora non è stata firmata l’ordinanza regionale che consente al Comune e agli altri Comuni della Srr (la Società che si occupa della raccolta dei rifiuti) di poter conferire i rifiuti indifferenziati in discarica.
 
“Questa situazione - spiega - potrebbe impedire domani il ritiro dei rifiuti”. Ed ecco perché anche in questo caso viene chiesto aiuto e collaborazione da parte dei cittadini che peraltro, si trovano a pagare un servizio che funziona a singhiozzo. E se l’autorizzazione non arriverà in tempo l’assessore ha dichiarato che i cittadini dovranno tenersi i rifiuti in casa. Sbotta anche il sindaco di Mazara del Vallo Nicola Cristaldi nel terzo giorno di blocco della raccolta dei rifiuti a causa della mancata firma del decreto regionale di autorizzazione al conferimento dei rifiuti in discarica.
 
“È possibile che non si sia ancora deciso in quale parte delle discariche noi dobbiamo portare i rifiuti? è incredibile – ha detto Cristaldi - La nostra Mazara del Vallo ma come tante altre città della Sicilia è carica di immondizia e non sappiamo dove portarla perché il presidente della Regione, Nello Musumeci non ha ancora firmato il decreto che ci permette di scaricarla. è una situazione paradossale”.
 
Cristaldi stigmatizza il comportamento del Governo regionale che non comprende il danno di immagine che danneggia il turismo dell’isola.

Articolo pubblicato il 07 giugno 2018 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


comments powered by Disqus

´╗┐