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Palermo - Differenziata: dati non esaltanti ma dalla Rap ostentano fiducia
di Gaspare Ingargiola

Da gennaio ad aprile 2018 il secondo step del porta a porta ha raggiunto un livello medio del 54,1%. L’azienda di igiene ambientale non prevede novità per il calendario di conferimento 

Tags: Palermo, Rifiuti, Rap



PALERMO - Nei primi quattro mesi dell’anno il secondo step della raccolta differenziata porta a porta ha raggiunto un livello medio del 54,1%, secondo quanto si evince dal sito della Rap, la partecipata di igiene ambientale. Risultati non eccezionali, che evidenziano come tra gennaio e aprile il 45,9% dei rifiuti - quindi quasi la metà, 832 tonnellate - nei quartieri del Pap 2 è finito nell’indifferenziato. Di questo 54,1%, il 9,3% è costituito da carta e cartone (167 tonnellate), il 29,6% dall’organico (537 tonnellate), il 6,7% da plastica e metalli (122 tonnellate), l’8,5% dal vetro (154 tonnellate).
 
La seconda fase del porta a porta, una volta completata, servirà in tutto 150mila abitanti, che si aggiungeranno ai 150 mila già serviti dal Pap 1. È partita a novembre 2016 con il quartiere Strasburgo e dopo i rallentamenti del 2017, a fine marzo, è stata estesa nel centro storico coinvolgendo i quartieri Massimo e Politeama. L’inizio non è stato dei più incoraggianti e in alcuni casi i residenti “più svogliati” hanno faticato ad abituarsi: la raccolta a domicilio prevede la rimozione dei cassonetti e non sono mancate le segnalazioni di mini discariche accatastate al loro posto. Alcuni commercianti inoltre hanno lamentato disservizi nel ritiro della carta e del vetro.
 
“Valutando i dati che risultano dal continuo monitoraggio svolto dall’azienda - si legge in una nota della Rap - saranno tenute nel dovuto conto anche le richieste pervenute da singoli esercenti di specifiche attività commerciali, in particolare per quanto riguarda il vetro e la carta prodotti appunto in ambito commerciale”.
 
Complessivamente però la partecipata di igiene ambientale è fiduciosa: “Con riferimento a possibili variazioni degli orari e modalità di conferimento dei rifiuti nell’area del Porta a porta 2, si precisa che al momento da parte di Rap non sono previste modifiche, anche alla luce del trend positivo di crescita della percentuale di corretto conferimento dopo i primi giorni di comprensibile difficoltà. Si confermano quindi al momento giorni e orari ed esposizioni carrellati previsti dall’ordinanza del 29 marzo 2018. Si precisa che in questo momento il tavolo tecnico che settimanalmente monitora l’andamento della raccolta e del servizio è concentrato sull’aspetto dei controlli e della sanzione dei comportamenti palesemente illeciti o irregolari. In tal senso, si precisa che il Nucleo tutela ambiente della Polizia municipale unitamente alla Rap ha realizzato, solo nell’area dello step 2, quindi nel quartiere Politeama-Massimo, circa 220 controlli, 82 dei quali hanno portato ad emettere sanzioni”.
 
Insieme al Conai e alla Srr, l’azienda sta organizzando una nuova campagna di comunicazione che riguarderà non solo la differenziata ma anche la piaga dello smaltimento illecito degli ingombranti, che non sembra dare tregua agli operai. Contemporaneamente, il Comune ha avviato una selezione di “ecovolontari” aperta alle associazioni ambientaliste per “tutti coloro che, a titolo gratuito, intendono collaborare per il miglioramento della comunicazione e della diffusione delle buone pratiche sul tema della raccolta differenziata, prevista dalla campagna Palermo differenzia e per tutte le iniziative similari cui l’Amministrazione darà corso”.
 
Secondo Fit Cisl, Uiltrasporti e Filas un’eventuale modifica di orari e giorni della raccolta differenziata non risolverebbe però “le problematiche di carenza del personale e di inefficienza dei mezzi che concorrono a realizzare un servizio non efficiente”. E si teme per i prossimi mesi, visto che “le difficoltà saranno aggravate dalla turnazione dei lavoratori per la fruizione del periodo di ferie estive”.
“Il Comune – hanno evidenziato i sindacati - richiede un servizio di maggiore qualità, ma non può omettere di ricordare che la soluzione delle tematiche attinenti il personale necessitano di copertura economica e di reale condivisione del percorso. Le responsabilità dell’Amministrazione non sono secondarie: bilanci non approvati, assenza di Cda, taglio di risorse sul contratto di servizio (conseguente alla riduzione della Tari, nda), costo del Tmb interamente a carico della Rap”.

Articolo pubblicato il 08 giugno 2018 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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