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Quotidiano di Sicilia

Scoprire il bello della letteratura attraverso le parole dei giovani
di Redazione in collaborazione con Istituto De Felice-Olivetti

Incontro con Federico Pace, autore di "Controvento"



Incontrare l’autore di un libro propone un’immagine viva e dinamica dell’opera, favorendo la scoperta della lettura come momento di libera e piacevole ricerca, travalicando la materialità del libro e divenendo la relazione, che scorre attraverso le parole, tra autore e lettore.
 
Il 25 maggio 2018, presso l’Istituto De Felice-Olivetti, si è tenuto l’incontro con Federico Pace, autore del romanzo “Controvento. Storie di viaggi che cambiano la vita” in cui si raccontano le storie di chi, attraversando un ponte, mettendosi su una strada, salendo su un autobus o un treno, ha trovato in un giorno, in un istante, il modo di cambiare e trasformarsi.
 
L’incontro con l’autore è un momento prezioso, che si prepara con cura, affinché i giovani siano stimolati al piacere di leggere e incuriositi a incontrare la persona che della scrittura ha fatto la sua professione.
 
Miriana Platania, una studentessa, dopo l’incontro, ha proposto alcune riflessioni, particolarmente colpita da un’affermazione dello scrittore: “Si potrebbe tenere un discorso lunghissimo riguardo la maniera in cui nasce un’idea” riconoscendo in questo che la semplice idea è emozione, sentimento che può arrivare in qualsiasi momento, un po’ come l’amore. Miriana ha sottolineato come Federico Pace, descrivendo il percorso dell’idea che si materializza sulla carta, abbia permesso di cogliere l’elevazione dell’idea che, attraverso la parola, acquista forma di desiderio e di speranza.
 
Perché in fondo un libro, come ha aggiunto Miriana, è il più puro portatore di speranza, e tutti, ma soprattutto i giovani, hanno bisogno della speranza per riempire di senso la propria vita. Gli scrittori ne sono gli ambasciatori più autentici. Essi hanno un dono, forse il più bello, quasi magico: migliorare la vita con la letteratura. Se un libro fosse un semplice contenitore di parole non realizzerebbe questo sogno: regalare un sorriso quando tutto attorno appare cupo, concedere un respiro di vita quando vivere sembra soffocarci, donare un soffio di libertà quando ci si sente oppressi.
 
Questo è il miracolo della letteratura, ha concluso la giovane Miriana: toccare l’uomo nel profondo, aprire uno spiraglio di luce, donare uno squarcio di verità “perché il mondo, alla fine, è fatto per finire in un bel libro”.

Articolo pubblicato il 13 giugno 2018 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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