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Quotidiano di Sicilia

Esame del Ddl "collegato", l'Ars se la prende comoda
di Raffaella Pessina

In apertura di seduta la grillina Zafarana su protesta contro Malta: “Nessuna violenza”. M5s contro tutti: bagarre a Sala d’Ercole, ignorato l’ordine del giorno 

Tags: Ars, Bilancio, Valentina Zafarana, M5s



PALERMO - La seduta d’Aula di ieri a Palazzo dei Normanni si è subito aperta all’insegna della polemica legata alla protesta del gruppo M5s all’Ars che per protesta contro Malta, ha abbandonato martedì scorso l’Aula durante l’intervento del Presidente maltese.

Il capogruppo grillino Valentina Zafarana in apertura della seduta ha inteso fare una precisazione volta a difendere il Movimento Cinquestelle dagli attacchi del presidente Micciché e di altre forze politiche precisando che il gesto di protesta non ha avuto niente a che fare con la violenza, trattandosi di una protesta assolutamente pacifica. Subito dopo è intervenuto il capogruppo di Forza Italia Giuseppe Milazzo: “La seduta di ieri era una seduta solenne, abbiamo ospitato un Capo di Stato - ha detto - il presidente dell’Ars ha fatto bene a prendere posizione”.

A difendere le ragioni del M5s anche Giancarlo Cancelleri che ha rivendicato il diritto sacrosanto ad esprimere le proprie opinioni.
 
Il vicepresidente dell’Ars, Roberto Di Mauro, rivolgendosi ai deputati ha richiamato, ma invano, l’attenzione sull’ordine del giorno tentando di riportare il dibattito sui binari dell’esame del disegno di legge collegato, ancora in alto mare, ma facendo una gran fatica ad arginare la bagarre scoppiata a Sala d’Ercole.

Il capogruppo del Pd Giuseppe Lupo, nel tentativo di superare la polemica, ha annunciato una mozione parlamentare per vedere se è possibile dare un contributo significativo a chi rischia la vita in mare Ma non ha mancato di criticare Musumeci per aver definito “una scelta azzeccata” la chiusura dei porti.
 
A calmare gli animi ci ha provato Aricò (#Diventerà Bellissima) il quale, pur stigmatizzando la protesta grillina, ha invitato i colleghi ad utilizzare toni più pacati nell’ambito del dibattito e del galateo istituzionale ed ha appoggiato la decisione del governo nazionale di porre fine ad una ipocrisia istituzionale che si protrae ormai da troppo tempo e che di fatto costringe l’Italia ad affrontare da sola un’emergenza umanitaria dalle proporzioni enormi.

Il vicepresidente Di Mauro ha poi sospeso l’Aula per convocare la conferenza dei capigruppo. Nel momento in cui scriviamo la seduta d’Aula è ancora sospesa.

Articolo pubblicato il 14 giugno 2018 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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