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Migranti: morte donna incinta e mamma con neonata
di Redazione

Lo ha rivelato InterSos. Le due donne e la bambina tra le vittime del naufragio con oltre settanta dispersi i cui superstiti sono stati recuperati da Nave Trenton della Marina Militare Usa

Tags: Migranti, Incinta, Mamma, Neonata, Morti, Vittime Naufragio, Superstiti, Pozzallo, Trenton



Ci sono anche una donna incinta e una giovane madre con la sua neonata tra le oltre settanta vittime del naufragio del gommone avvenuto la settimana scorsa al largo della Libia i cui superstiti sono stati recuperati da Nave Trenton della Marina Militare Usa.
 
Lo ha rivelato Lucilla Garufi di InterSos, che era a bordo di Nave Diciotti della Guardia costiera italiana, sbarcata ieri a Pozzallo con 509 migranti.
 
"Durante un trasbordo su nave Diciotti - ha raccontato - abbiamo preso i superstiti del naufragio. Ovviamente li abbiamo trovati in una condizione molto vulnerabile. Soprattutto le ragazze. C'erano delle nigeriane che hanno raccontato di avere perso amici e familiari durante la tragedia, e, soprattutto, li hanno visti affondare e annegare sotto i loro occhi".
 
Tra i dispersi, conferma, una donna incinta e una mamma con la figlia neonata.
 
Tra i superstiti non ci sono bambini.
 
"Noi cerchiamo di ascoltare e di stare accanto alle donne, ma soprattutto ai minorenni - ha sottolineato Lucilla Garufi - spesso capita che dietro queste tragedie ci siano bambini che frequentemente capita siano soli e si trovino ad affrontare delle sofferenze particolari. Come il caso del bambino di 8 anni che ha dovuto affrontare il viaggio da solo dall'Eritrea fino a qui. Ovviamente sono storie che colpiscono, ma abbiamo gli strumenti per affrontarle nel modo migliore".
 
Tra i migranti a bordo di nave Diciotti, osserva, "c'era la voglia di arrivare presto, perché la voglia di arrivare presto c'è sempre per la speranza di ricominciare una nuova vita".
 
Il progetto Unicef permette a InterSos di avere personale a bordo di nave Diciotti della guardia costiera anche durante la navigazione e le operazioni di soccorso.
 
"Il nostro principio - spiega Lucilla Garufi - è l'umanità nei confronti dei migranti a prescindere dalla situazioni che si creano perché noi ci teniamo ad essere presenti e da dare supporto e aiuto a chi ne ha bisogno. Il rapporto con la Guardia costiera - ci tiene a sottolineare - è consolidato ed è veramente ottimo".
 

Articolo pubblicato il 20 giugno 2018 - © RIPRODUZIONE RISERVATA




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