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Evasione fiscale, 13mila sconosciuti all'Erario
di Redazione

Tutela della spesa pubblica, bilancio Gdf: irregolarità per 2,9 miliardi 

Tags: Fisco, Agenzia Delle Entrate



ROMA - Nell’ultimo anno e mezzo, nel nostro paese, sono stati scoperti dalla Guardia di Finanza irregolarità che ammontano a 2,9 miliardi di euro su un totale di gare sottoposte a controllo pari a 7,3 miliardi di euro. Il che si traduce nel 40% di irregolarità nell’aggiudicazione delle gare oggetto di indagine. Il dato è stato diffuso ieri dalla stessa autorità, in occasione del 244° anniversario di Fondazione.
 
Nello stesso periodo considerato, “sono state denunciate, per corruzione e reati in materia di appalti e altri delitti contro la Pubblica Amministrazione, oltre 6.000 persone - ha reso noto la Gdf - il 10% delle quali è finito in manette (in tutto 644 persone). I sequestri eseguiti in tutto il comparto della tutela della spesa pubblica ammontano, invece, a circa 800 milioni di euro, mentre 600 milioni sono i sequestri nel solo settore degli appalti e del contrasto alla corruzione”.
 
“Sequestri che consentono, almeno in parte, - ha sottolineato - di ristorare lo Stato dai fenomeni di malaffare e di cattiva amministrazione”.
 
Ma la corruzione, come è stato messo in rilievo, “è solo la punta dell’iceberg di un insieme di inefficienze e sprechi di risorse di cui si rendono colpevoli persone che, operando nel pubblico, procurano danni all’erario”.
 
“Ridurre al minimo l'invasività dei controlli e montare sulla buona fede dei cittadini”. È questa la nuova linea d’azione della Gdf indicata del comandante generale Giorgio Toschi. Il corpo, infatti, “intende sostenere convintamente il cambiamento nei rapporti tra amministrazione finanziaria e contribuente, puntando a un approccio fondato sulla semplificazione fiscale, sulla buona fede e sulla cooperazione tra le parti teso ad eliminare le misure che penalizzano i cittadini onesti, e riducendo al minimo, dove possibile, l’invasività dei controlli”.
 
Anche il vicepremier e ministro dell’interno Matteo Salvini si è complimentato per il lavoro svolto dalle Forze dell’ordine: “ Quasi 13 mila evasori totali sconosciuti al fisco e grandi evasori che hanno rubato una media di 2 milioni di euro a testa. Onore alla Guardia di Finanza che li ha scovati, ora tocca al governo semplificare il sistema fiscale, ridurre le tasse e, da subito, chiudere tutte le cartelle esattoriali di Equitalia per cifre inferiori ai 100.000 euro, per liberare milioni di italiani incolpevoli ostaggi e farli tornare a lavorare, sorridere e pagare le tasse”.
 
“Anche se l’economia in Italia è in ripresa resta ancora alta la pressione fiscale e l’evasione ha raggiunto i 110 miliardi nel 2015” ha affermato il ministro dell’Economia, Giovanni Tria.
 
“I recenti dati Istat sul Pil - ha continuato - confermano che ma rimane elevata la pressione fiscale, al 42,5% nel 2017”. “La più profonda e prolungata crisi col dopoguerra - ha aggiunto - ha favorito il diffondersi della cultura dell’illegalità generando un contesto poco favorevole all’attività d’impresa”.
 
“Dal contrasto all’evasione e all’illegalità - ha concluso - possono derivare risorse per ridurre la pressione fiscale ancora troppo elevata”.

Articolo pubblicato il 21 giugno 2018 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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