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Caso e incontri decidono la vita
di Carlo Alberto Tregua



Molti di noi compiono sforzi per cercare di prevedere che cosa succederà. è giusto che ci si comporti in questo modo per tentare di prevedere, prevenire e provvedere, secondo la regola delle tre P.
Tuttavia, non tutto è prevedibile, molti avvenimenti accadono in modo imponderabile ed imprevedibile trovandoci spesso impreparati ad affrontarli, con la conseguenza che sentiamo le tempeste che si scaricano su di noi. Evitarle è difficile, come è difficile prevedere da quale versante spiri il vento, anche se poi tentiamo di ripararci da esso.
Il caso spesso decide la nostra vita, il cui termine è probabilmente già inserito nel nostro orologio biologico, che comincia a funzionare nel momento della nascita e cessa in quello terminale.
Che cosa sia il caso nessuno lo sa, anche se molti tentano di definirlo. Probabilmente è quell’insieme di circostanze e di fatti che si concatenano in un modo che noi non sappiamo e che determinano altri fatti e circostanze.
 
Quanto precede ci fa comprendere la nostra pochezza e come anche i cosiddetti Grandi non erano che piccoli uomini, donne e omosessuali. La grandezza di una persona non è determinata dall’altezza, dal peso o peggio dal suo potere, bensì dall’ampiezza della sua mente, dalla capacità di guardare lontano, possibilmente oltre l’orizzonte, e di immaginare che cosa possa accadere. La grandezza di una persona è anche determinata dalla sua capacità di servire il prossimo e di rispettarlo come se stesso.
Quanto precede è diverso dal Potere: quel Potere che è spesso la causa di danni all’umanità, di disuguaglianze e di differenze fra persone, le quali non si accorgono della propria limitatezza. Dal che ne deriva il delirio di onnipotenza che fa perdere il senso della realtà, la sua dimensione e la comprensione di quanto ognuno di noi possa incidere sulla collettività in modo limitato.
Il caso, dunque, decide la nostra vita. Secondo alcuni qualche volta Dio (per chi crede che esista), utilizza il caso per gestire l’umanità, per cui non sappiamo quello che avverrà anche perché la nostra cognizione del tempo è limitata ai decenni o ai secoli, non ai millenni.
 
Vi è un’altra variabile che incide sulla nostra vita: si tratta degli incontri, che spesso sono casuali ed imprevedibili. Incontrare la persona giusta o sbagliata, in un certo momento o in un altro, entrare in simpatia o provare un sentimento di antipatia, sono tutte circostanze che possono fare cambiare, nel bene o nel male, la nostra vita. è proprio lì che gioca un piccolo ruolo la fortuna, se si tratta di incontri positivi, o la sfortuna, se si tratta di incontri negativi.
Tutto ciò sembra ovvio, forse lo è. La comprensione di questo deriva dalla nostra capacità di valutare, conseguente al sapere del poco o tanto che siamo riusciti a inserire nella nostra testa.
Torniamo spesso sulla nostra capacità di apprendere e di conoscere, perché riteniamo che sia il mezzo più idoneo per comprendere quello che accade intorno a noi, da quando il sole sorge a quando tramonta, ovvero come e perché la terra ha il movimento di rivoluzione oltre a quello di rotazione e di inclinazione.
 
Il caso e gli incontri decidono la nostra vita. Ma allora noi non possiamo fare nulla e dobbiamo accettare che essi ci conducano anche dove non vorremmo andare? No, non è così.
Noi possiamo e dobbiamo mettercela tutta per contrastare gli eventi negativi, per trovarvi soluzioni, per tentare di vivere al meglio possibile, non solo sul piano materiale ma su quello dei sentimenti.
Sono proprio i sentimenti che devono guidare il nostro orientamento. Quei sentimenti che spesso tentiamo di tacitare e che invece dovremmo esaltare. Ovviamente ci riferiamo ai buoni sentimenti, perché ci sono anche quelli cattivi, che invece dobbiamo ripudiare.
Questo non è un invito a volersi bene tout court, ma a riflettere, pensare e decidere di percorrere il binario del buonsenso e dell’altruismo senza quello stupido buonismo a parole tanto dannoso.
Vivere bene non è facile, ma tutti abbiamo il dovere di dare valore a questo bene prezioso, utilizzando ogni minuto del tempo che abbiamo a disposizione in una direzione costruttiva , mai contro gli altri.

Articolo pubblicato il 26 giugno 2018 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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