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Quotidiano di Sicilia

Proroga per l'Avviso 4, più giorni a disposizione per gli istituti interessati
di Michele Giuliano

Prorogato al 28 giugno il termine per la scadenza dei progetti di istruzione e formazione. Scrutini ed esami di maturità in coincidenza, la Regione autorizza lo slittamento 

Tags: Formazione, Avviso 4, Sicilia, Lavoro



PALERMO - Per evitare la concomitanza tra la scadenza dei progetti di istruzione e formazione e gli esami di maturità, e permettere quindi agli istituti di lavorare in maniera più efficiente ed accurata, sono stati concessi ulteriori giorni agli istituti all’interno dei quali si svolgono dei percorsi di istruzione e formazione professionale.
 
La scadenza è stata quindi prorogata al 28 giugno; in tal modo, potranno essere chiuse tutte le pratiche e avviate le nuove attività per i corsi che partiranno per settembre 2018.
 
I percorsi di istruzione e formazione professionale di durata triennale hanno lo scopo di assolvere all’obbligo dell’istruzione, offrendo agli allievi l’opportunità di scegliere percorsi che possano far innalzare i loro livelli culturale e sviluppare capacità e competenze, per poter realizzare i propri progetti di inserimento nelle attività di lavoro, con attività che scendano più sul pratico, e insegnino un mestiere in maniera diretta ed efficace. Al temine del triennio, gli studenti conseguiranno una qualifica professionale corrispondente al ‘Quadro Europeo delle Qualificazioni’, che potrà essere utilizzata in ambito nazionale ed europeo.
 
In tal modo le istituzioni scolastiche potranno effettuare una efficace azione di prevenzione e contrasto della dispersione scolastica e formativa, nonchè degli abbandoni. Gli enti che potranno partecipare alle attività dovranno appartenere ad un organismo che non abbia fini di lucro in base alle norme vigenti e offra servizi educativi destinati all’istruzione e formazione dei giovani e avere un progetto educative finalizzato.
 
Dal punto di vista del personale, devono applicare il Ccnl per la formazione professionale, in modo da allinearsi al personale che lavora all’intero degli enti accreditati. Per le attività strettamente didattiche, deve essere prevista l’utilizzazione di personale docente in possesso dell’abilitazione all’insegnamento per la scuola secondaria di secondo grado o di personale in possesso di un diploma di laurea del vecchio ordinamento inerente la disciplina di competenza, o, per l’area formativa delle competenze tecnico-professionali, di personale in possesso del titolo di scuola secondaria di primo grado accompagnato da esperienza lavorativa almeno quinquennale nell’area di competenza adeguatamente documentata.
 
Le attività progettuali dei percorsi di istruzione e formazione saranno attivati a partire dall’inizio dell’anno scolastico 2018-2019 e si articoleranno in percorsi triennali realizzati con specifiche intese tra l’istituzione scolastica pubblica e la struttura formativa in cui sia prevalente l’acquisizione di competenze di tipo tecnico-professionale, in modo da avviare ad un mestiere subito dopo la fine del percorso formativo. II monte ore complessivo dovrà essere 1.089 ore di cui almeno 200 per la realizzazione degli standard minimi relativi alle competenze di base, erogato dai docenti dell’istituto professionale di stato presso la sede dell’Ente di Formazione.
Nell’ipotesi di frequenza di alunni diversamente abili da avviare ai percorsi formativi, andrà garantita la presenza di insegnanti di sostegno, mentre per gli interventi rivolti a minori sottoposti a misure di detenzione o restrizione, potranno essere attivati i percorsi, assicurando la presenza all’interno degli istituti penitenziari minorili del personale previsto dagli standard vigenti.
I nuovi corsi saranno finanziati con appositi fondi messi a disposizione dal Bilancio della Regione Sicilia, o con fondi dell’Unione Europea.

Articolo pubblicato il 26 giugno 2018 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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