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Rifiuti: aziende, pronte a investire su impianti per metano
di Redazione

Consentirebbero di produrre, in un Comune come Marsala, tanto biogas da soddisfare il bisogno energetico dell'intera cittadina. In Italia il primo esempio a Montello, nel Bergamasco, con un impianto aperto da un anno

Tags: Rifiuti, Aziende Investire Impianti Biogas, Metano, Marsala, Montello, Convegno, Cefalù



Ci sono in Sicilia imprenditori pronti a investire per creare piccoli impianti in grado di trasformare la frazione organica dei rifiuti in energia a basso costo, precisamente in biogas metano da usare per il riscaldamento delle abitazioni e per il trasporto.
 
Una soluzione che permetterebbe di abbattere anche della metà la quantità conferita in discarica con conseguenze positive in termini ambientali ed economici per comuni e cittadini.
 
Le aziende chiedono solo un ruolo nella gestione integrata dei rifiuti e la semplificazione della burocrazia per ala realizzazione di queste strutture.
 
È questo il messaggio lanciato nel corso del convegno "La gestione dei rifiuti in Sicilia e le opportunità offerte dal partenariato pubblico privato", organizzato da AssoEsco Sicilia, Aiat e patrocinato dal Comune di Cefalù che si è svolto oggi nella cittadina normanna.
 
Per fare un esempio, in una città come Marsala, di 100 mila abitanti, si producono annualmente circa 30 mila tonnellate di rifiuti organici: questi opportunamente trattati con gli impianti di digestione anaerobica possono produrre 500 metri cubi di metano all'ora, in grado di soddisfare il fabbisogno energetico dell'intera cittadina stessa.
 
In Italia il primo esempio di impianto industriale in grado di produrre biometano esclusivamente dal trattamento dei rifiuti organici della raccolta differenziata urbana è quello della Montello, azienda con sede nell’omonimo Comune in provincia di Bergamo, che si occupa sia del recupero e del riciclo dei rifiuti organici da raccolta differenziata (Forsu) sia del riciclo degli imballaggi in plastica.
 
L'impianto di biometano - che recupera l’umido organico prodotto da circa 6 milioni di abitanti - è entrato in funzione esattamente un anno fa, con una produzione oraria pari a 3750 Smc che immette direttamente nella rete di Snam Gas.
 
Da segnalare infine che una startup israeliana ha realizzato una compostiera domestica low cost che trasforma i rifiuti organici in bio-carburante e in fertilizzante liquido. Nella compostiera possono essere inseriti fino a 6 litri al giorno di qualsiasi tipo di rifiuto alimentare – anche carne e latticini – o fino a 15 litri di deiezioni animali. Una volta riempita la macchina è in grado di produrre o biometano necessario per circa 3 ore di cottura e da 5 a 8 litri di fertilizzante liquido naturale.

Articolo pubblicato il 29 giugno 2018 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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