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Dalla Regione siciliana via libera alle risorse per le piste ciclabili
di Rosario Battiato

Tra contributo regionale e nazionale, i Comuni avranno a disposizione circa un milione di euro. Tra gli obiettivi l’incremento del chilometraggio e la messa in sicurezza dei percorsi esistenti 

Tags: Pista Ciclabile, Mobilità Sostenibile, Sicilia, Regione Siciliana



PALERMO – Buone notizie per il piano di sviluppo e messa in sicurezza delle piste ciclabili siciliane, una necessità dettata dal basso chilometraggio registrato nelle città isolane rispetto ad altri comuni (il totale dei nove capoluoghi non supera la lunghezza complessiva della piccola Alesssandria, dati Istat). Alla fine di giugno una delibera di Giunta ha autorizzato l’utilizzo delle risorse del Fondo destinato ai cofinanziamenti regionali per far fronte al “Piano di riparto delle risorse destinate alla progettazione ed alla realizzazione di interventi per la sicurezza della circolazione ciclistica cittadina”.
 
In campo poco più di 480 mila euro per il biennio 2018/2019 (48 mila per quest’anno, il resto nel prossimo esercizio finanziario) per un totale, sommato al contributo nazionale, che raggiunge quota 1 milione di euro. Presto arriveranno i bandi che metteranno queste risorse a disposizione degli enti locali che prepareranno i progetti.
 
Il riferimento nazionale è il dm n.468 del 27 dicembre scorso che ha visto il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti predisporre un “programma nazionale di interventi”, distribuendo risorse alle varie regioni e assegnando all’Isola circa mezzo milione di euro. Si tratta di contributi statali “destinati alla Regione ed agli Enti locali che assumeranno funzioni di soggetti attuatori, pari al 50% delle spese di progettazione ed esecuzione degli interventi – si legge nella deliberazione – mentre la restante parte delle risorse finanziarie per la copertura integrale della spesa deve essere assicurata da ciascuna Regione proponente e che potrà prevedere il concorso della spesa anche da parte degli Enti attuatori, beneficiari finali del finanziamento”.
 
Alla Sicilia è stato destinato il nono finanziamento per volume tra le Regioni, si tratta del 3,2% del totale nazionale, pari a 14,7 milioni di euro. Le porzioni più sostanziose di questa torta sono finite alla Lombardia (2,8 milioni di euro), all’Emilia-Romagna (2,2 milioni di euro a testa) e al Veneto (1,9 milioni di euro). Al di sopra del milione di euro anche il finanziamento riservato alla Toscana (1,2 milioni).
 
Le risorse vanno spese per la realizzazione di “interventi funzionali, comprensivi degli eventuali costi per la progettazione” da avviare “sulla base di analisi dell’incidentalità specifica, sull’individuazione dei fattori di rischio presenti in loco e delle tipologie di interventi più efficaci” e da dedicare al “miglioramento della sicurezza stradale dei ciclisti all’interno dei Comuni con popolazione residente superiore a 20mila abitanti o dei comuni capoluogo”.
 
Andando in dettaglio, possono essere effettuati interventi per la realizzazione di piste ciclabili e di percorsi ciclabili, attraversamenti semaforizzati, attraversamenti mediante sovrappassi o sottopassi destinati a ciclisti, messa in sicurezza di percorsi ciclabili e “creazione di una rete di percorsi ciclabili protetti o con l’esclusione del traffico motorizzato da tutta la sede stradale”.
 
Per la scelta degli interventi da finanziare ci saranno una serie di criteri. A partire dalle effettive esigenze di riduzione dei rischi (da individuare tramite l’analisi di incidentalità) fino all’efficacia dell’intervento in relazione all’eliminazione dei rischi. Senza dimenticare la possibilità di concorso finanziario degli enti beneficiari.

Articolo pubblicato il 04 luglio 2018 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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