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Sei giovani per il "Brain your time award" un premio nella lotta alla sclerosi multipla
di Redazione

Per i ricercatori un riconoscimento all’interno del concorso organizzato da Aim Education con il contributo di Novartis 

Tags: Sclerosi Multipla, Ricerca



in collaborazione con ITALPRESS
 
BARI - Sono sei i giovani ricercatori che hanno ricevuto il premio “Brain your time award” per la pubblicazione di articoli scientifici o poster che si sono distinti nell’ambito della gestione della sclerosi multipla.
 
Quest’ultima è una malattia neurodegenerativa cronica che compromette il normale funzionamento del cervello, dei nervi ottici e del midollo spinale, attraverso l’infiammazione e la perdita di tessuto. L’evoluzione della sclerosi multipla provoca una crescente perdita di funzionalità fisica (come la capacità di camminare) e cognitiva (per esempio la memoria). Una patologia fortemente invalidante che in Italia riguarda oltre 118.000 persone (in particolare, giovani tra i 20 e i 40 anni) e colpisce circa 2,5-3 milioni di persone in tutto il mondo, di cui 600.000 soltanto in Europa.
 
I vincitori sono Gloria Dalla Costa, dell’Università San Raffaele, Milano (prima classificata categoria poster); Pietro Iaffaldano, Università Aldo Moro di Bari (1°classificato categoria articolo); Federica Esposito, Ospedale San Raffaele di Milano (seconda classificata categoria poster); Shalom Haggiag, Ospedale San Camillo-Forlanini di Milano (secondo classificato categoria articolo); Damiano Baroncini, Asst Valle Olona, Gallarate (terzo classificato categoria poster); Valeria Studer, C. Besta Irccs Foundation di Milano (terza classificata categoria articolo).
 
“Brain your time award” è un concorso promosso da Aim Education, con il contributo non condizionato di Novartis, dedicato a giovani specializzandi e specialisti coinvolti nella gestione della sclerosi multipla, patologia cronica neurodegenerativa. Un comitato scientifico internazionale ha valutato in cieco i lavori, presentati sulla base di originalità, interesse e complessità, nonché sui seguenti parametri fondamentali: qualità del progetto, innovazione, appropriatezza diagnostico-terapeutica, ricadute scientifiche e potenziali benefici per il settore sanitario-pazienti.
 
“L’iniziativa – ha spiegato Maria Trojano, direttore del Dipartimento di Scienze mediche di base, neuroscienze e organi di senso dell’Università degli Studi di Bari - vuole rappresentare un segnale forte per le giovani generazioni e uno stimolo alla ricerca, al confronto multidisciplinare e alla condivisione delle problematiche legate alla gestione del paziente con sclerosi multipla. Progetti di questo tipo sono fondamentali, ancor più in un Paese come l’Italia, dove spesso ricerca medica e innovazione terapeutica si trovano a scontrarsi con le reali difficoltà nel valorizzare il lavoro dei professionisti più giovani e nel far emergere le loro idee”.
 
“Novartis – ha sottolineato Alessandra Dorigo, head business franchise neuroscience dell’azienda - è una realtà con una forte vocazione alla ricerca e, allo stesso tempo, una grande e costante attenzione ai pazienti. Quotidianamente impegnata nella ricerca nell’ambito delle neuroscienze, Novartis ha scritto pagine importanti nella storia di alcune malattie neurologiche tra cui la sclerosi multipla. Oggi siamo fieri di aver preso parte a un’iniziativa come ‘Brain your time’, che valorizza e premia il lavoro di ricerca dei giovani nel nostro Paese”.

Articolo pubblicato il 04 luglio 2018 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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