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Quotidiano di Sicilia

Mosaicoon costretta a chiudere i battenti
di Michele Giuliano

Una delle aziende-pilota del videomarketing schiacciata dalla concorrenza di Google e Facebook. Dopo 9 anni di attività cento dipendenti rimangono a casa con un futuro da riscrivere 

Tags: Lavoro, Mosaicoon, Startup



PALERMO - L’innovazione siciliana perde una delle imprese che avevano fatto da precursore per l’intero settore sull’isola. Chiude i battenti Mosaicoon, dopo 9 anni di attività in cui la ditta era diventata un colosso della comunicazione e del videomarketing per poi cedere ad un declino che si è dimostrato essere inarrestabile, sotto la morsa della concorrenza spietata di Google e Facebook.
 
Cento dipendenti che rimangono a casa, con un futuro incerto all’orizzonte, dopo il trasferimento della sede principale da Mondello, ambiente di rappresentanza con una certa allure e una visibilità sicuramente più rinomata anche per chi palermitano non è rispetto alla meno prestigiosa sede di Isola delle Femmine, momento che aveva lasciato intravedere delle difficoltà che si sono rivelate essere insormontabili.
 
Solo poco tempo fa, questa realtà imprenditoriale era stata portabandiera dell’Italia al Web Summit di Lisbona, la più importante conferenza mondiale della tecnologia con oltre 160 paesi partecipanti. Mosaicoon aveva scelto di fare parte della Rete Enterprise Europe, che promuove le pmi europee nei loro processi di sviluppo e innovazione per reinventare il video marketing in funzione della continua mutazione del mercato e del target di riferimento, che, se prima si limitava ai cosiddetti “nerd”, adesso vede una platea in continua espansione, che comprende fasce eterogenee di utenti, per ognuna delle quali è necessario formulare strategie e tecniche comunicative, in base agli obiettivi da raggiungere delle singole aziende nei più disparati settori commerciali. La società palermitana ha potuto contare, nei suoi nove anni di attività, su un’ampia rete di creatori, che caricano i loro contenuti video sotto forma di video preconfezionati o in formato da sviluppare.
 
La piattaforma di Mosaicoon ha consentito quindi ai marchi di cercare nel suo database di video per categoria, oggetto, genere e persino colonna sonora e stato d’animo. In pochi clic, i clienti hanno potuto, quindi, apporre il proprio marchio e personalizzare i contenuti video secondo le proprie esigenze, trovando a propria disposizione tutto il materiale bruto da sviluppare, con un risparmio in termini di tempo, energia e ricerca non indifferente.
 
“Utilizzando i servizi di Mosaicoon, un marchio impiega massimo due settimane a lanciare una campagna video online”, diceva Delia Di Bona, Chief Analytics Officer della società. Marco Imperato, Chief Product Officer di Mosaicoon, aggiungeva: “Il video online è decisivo, ma il modello tradizionale di produzione dei contenuti video non funziona più”. Questo è il motivo alla base dell’idea di lanciare una piattaforma in grado di semplificare la produzione”.
 
Nella fase di maggior sviluppo, Mosaicoon collaborava con più di 160 società, tra cui marchi mondiali quali Microsoft, Toyota e McDonalds. Oltre ad essere stata selezionata quale marketing partner di Facebook. Oltre a produrre video di marketing in tempi più rapidi, Mosaicoon tracciava le prestazioni dei video online, consentendo ai clienti di verificare quali strategie di marketing digitale risultino più efficaci. Grazie alla Rete Enterprise Europe, Mosaicoon è riuscita ad aggiudicarsi i finanziamenti messi a disposizione dallo strumento per le pmi, un programma pensato per aiutare le piccole imprese innovative con un elevato potenziale di crescita. La Rete, inoltre, ha messo Mosaicoon in contatto con un business coach ed inoltre forniva consulenza personalizzata sui diritti di proprietà intellettuale.

Articolo pubblicato il 10 luglio 2018 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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