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Imprese digitali, contributi per un centinaio
di Rosario Battiato

La Regione ha rilasciato gli elenchi con i soggetti ammessi al bonus per l’acquisto di servizi e prodotti tecnologici. Sul tavolo circa 6,5 milioni di euro per le aziende siciliane che hanno presentato i progetti  

Tags: Impresa, Innovazione, Tecnologia



PALERMO – Via libera a circa un centinaio di imprese che sono state inserite nell’elenco degli ammissibili a finanziamento nell’ambito dell’avviso che promuove il “Sostegno per l’acquisto di servizi per l’innovazione tecnologica, strategica, organizzativa e commerciale delle imprese” del Po Fesr 2014/2020. Per queste aziende sono pronti complessivamente circa 6,5 milioni di euro come contribuito (al massimo 100 mila euro per progetto) per potenziare la propria portata innovativa su un mercato ormai sempre più competitivo e tecnologico.
 
L’avviso, che era stato lanciato la scorsa estate, sostiene la “realizzazione di progetti di investimento – si legge sul testo – finalizzati al sostegno, all’acquisizione di competenze da parte delle imprese che permettano l’avvio e il consolidamento di un percorso di innovazione”. Un processo da attuare attraverso “progetti di investimento in innovazione di prodotto/servizio, di processo, organizzativa e commerciale e finanziamento di costi di brevettazione di idee innovative, di costi connessi alla prototipazione, di costi connessi allo sviluppo delle competenze digitali (e-skills)”. L’operazione si colloca all’interno di uno degli ambiti tematici della Strategia regionale dell’Innovazione per la specializzazione intelligente.
 
Le proposte progettuali rientrano, infatti, in uno dei seguenti settori: agroalimentare, economia del mare, energia, scienza della vita, turismo cultura e beni culturali, smart cities and communities. Proprio per verificare l’appartenenza a uno di questi ambiti e per garantire il rispetto di questo requisito, all’atto della domanda di partecipazione è stato chiesto all’impresa di dichiarare, sotto la propria responsabilità, l’area prescelta di azione.
 
Abbastanza variegata la componente territoriale, anche se resta abbastanza incisiva la presenza dell’area catanese. Diverse aziende etnee, infatti, hanno ottenuto un contributo per il progetto presentato. La dotazione complessiva, che sarà utilizzata in diverse tranche, ammonta a 28 milioni di euro mentre il singolo contributo per progetto non può superare 100 mila euro.
 
Le agevolazioni saranno concesse sotto forma di contributo in conto capitale, sulla base della procedura valutativa a sportello, infatti le pratiche sono state esaminate seguendo un criterio temporale ben specifico – “secondo l’ordine cronologico crescente conformi l’orario di apertura dello sportello”, si legge nel testo del decreto – e sono state presentate soltanto da alcune tipologie di aziende.
In particolare, potevano presentare domanda le micro, piccole e medie imprese “in forma singola o associata con altre imprese a prescindere dalla classe dimensionale di appartenenza, Reti di imprese con personalità giuridica (Rete-Soggetto) o Reti di imprese senza personalità giuridica (Rete-Contratto)”.
 
Il decreto di finanziamento, come si legge sul testo dell’avvio pubblico, permette di concedere il finanziamento a favore dei beneficiari e diventerà esecutivo in seguito alla registrazione alla Corte dei conti.
 
Per le imprese isolane, che dal punto di vista dell’aggiornamento tecnologico restano particolarmente indietro rispetto a un mercato sempre più competitivo (solo il 67% delle imprese isolane utilizza l’ecommerce), è l’opportunità giusta per accorciare le distanze.

Articolo pubblicato il 10 luglio 2018 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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