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Micciché: "Centrodestra forte, ma va rinnovato"
di Giovanna Naccari

Così il commissario regionale di Forza Italia ieri in conferenza stampa. E rassicura: “Mai un solo momento di disagio tra me e Musumeci” 

Tags: Gianfranco Miccichè



Palermo - “Con le comunali abbiamo capito, in maniera abbastanza evidente, che il centrodestra esiste, e probabilmente con il traino di Forza Italia. è quindi nostro dovere organizzarci bene in funzione delle europee e, secondo me, in funzione di elezioni nazionali che probabilmente non saranno tra cinque anni”.
 
Cosi ieri ai giornalisti Gianfranco Miccichè, commissario regionale degli azzurri e presidente dell’Ars nella conferenza stampa del gruppo parlamentare a Palazzo reale.
L’incontro con i media è l’occasione del partito per sottolineare il sostegno al governo Musumeci e annunciare il piano strategico d’autunno.
 
“Avendo la responsabilità di centrodestra in Sicilia - spiega Micciché - iniziamo un lavoro di ricostruzione in ogni paese, città”. E annuncia: “A settembre faremo una conferenza programmatica a Catania in cui lanceremo i nostri temi. Speriamo che i nostri alleati possano essere tutti con noi. Noi ovviamente siamo con loro”.
 
Il primo inquilino di Palazzo dei Normanni sottolinea la vicinanza al presidente della Regione siciliana. “A scanso di equivoci - dichiara - non c’è mai stato un solo momento di disagio tra me, tra nessuno di noi e Musumeci, che continua ad essere il nostro presidente”. E aggiunge: “ E non c’è nessuna preoccupazione per la Lega. Anzi, se cresce in Sicilia vinciamo le elezioni”.
Il primo pensiero degli azzurri è far ripartire la macchina politica con qualche revisione.
 
“Io credo che in futuro in Sicilia vedremo un centrodestra molto forte – continua Micciché – Ma è chiaro che c’è bisogno di rinnovamento un po’ ovunque, specialmente in Forza Italia. Bisogna rinnovare il partito, aprirlo a categorie nuove, ai giovani”.
La linea dell’unità viene ribadita dagli altri deputati forzisti dell’Ars.
 
“Supportiamo il governo - afferma il capogruppo Giuseppe Milazzo – Abbiamo avviato il confronto con i vari ministeri per risolvere le norme della Finanziaria impugnate dal Consiglio dei Ministri, per esempio quella sui Pip”. In programma c’è anche una scuola di formazione politica che si terrà a Messina.
 
“Forza Italia è un partito che fa squadra attorno agli assessori, in aula e nelle commissioni”, aggiunge il parlamentare Michele Mancuso.
 
Massimo dialogo nelle commissioni. “C’è collaborazione con il governo regionale – dice Orazio Ragusa, presidente di Attività produttive – Abbiamo al voto finale per l’Aula il disegno di legge sulla vendita dei prodotti agricoli. Oggi è un momento di chiarimento per tutti coloro che additavano Forza Italia come gruppo di contrasto. Non è così. Abbiamo un solo motto: vogliamo esistere e dare il meglio di noi stessi per lo sviluppo della Sicilia”.
 
Aggiunge il deputato Tommaso Calderone: “In questi mesi ci sono stati momenti di confronto, anche aspro, ma sono serviti per affinare le nostre note caratteriali e le peculiarità per provenienza da mondi diversi. Tra i prossimi impegni, presenteremo un disegno di legge per il consolidamento del credito delle imprese in difficoltà”.
 
Assenti gli assessori per impegni istituzionali, presente Gaetano Armao, che ha la delega regionale all’Economia ed annuncia: “Abbiamo firmato con l’assessore all’Istruzione Lagalla un nuovo accordo con i tre atenei siciliani per rilanciare il diritto allo studio e in conoscenza”. E sulla linea politica: “La conferenza programmatica - spiega Armao – giunge per dare un progetto di crescita alla Sicilia che va oltre le programmazioni triennali o europee”. Sugli articoli della Finanziaria impugnati dal Cdm Armao dichiara che “si sta valutando quali misure hanno bisogno di piccoli aggiustamenti e su quali si ricorrerà in Corte Costituzionale”.

Articolo pubblicato il 11 luglio 2018 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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