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Thailandia, tutti salvi i 12 calciatori e l'allenatore
di Redazione

Ribattezzata “la missione impossibile”, invece è stata portata a termine 

Tags: Thailandia



BANGKOK - Era già stata battezzata la “missione impossibile” e invece ieri è stata portata a termine: tutti salvi in Thailandia i 12 giovani calciatori e il loro allenatore prigionieri per oltre due settimane di una grotta inondata, rifugiatisi su un piccolo promontorio che a breve sarà probabilmente a sua volta sommerso dall’acqua, con le piogge monsoniche in arrivo.
 
I 12 calciatori sono stati tirati fuori dalla grotta nel corso di tre giorni e oggi i commando della marina militare thailandese impegnati nel salvataggio hanno potuto annunciare che l’operazione era stata portata a termine con successo.
 
“Tutti i 12” Cinghiali (così si chiama la loro squadra) “e l’allenatore sono stati estratti dalla grotta”, è stato annunciato sulla pagina Facebook degli “Hooyah”, le unità d’élite thailandesi.
 
 
Ciascuno dei ragazzi è stato portato fuori da due sommozzatori, seguendo un percorso molto difficile, con lunghi tratti sommersi.
Complessivamente, svariati chilometri su cui si alternano pozze inondate e passaggi molto angusti, un tracciato da cinque ore per i più esperti di immersioni rischiose. Dopo nove giorni senza alcun contatto con l’esterno, i ragazzi - bloccati dentro la grotta dal 23 giugno - sono stati raggiunti da sommozzatori e hanno potuto mangiare e riscaldarsi. Poi, negli ultimi tre giorni, sono partiti uno dopo l’altro, con i loro intrepidi accompagnatori, e a mano a mano sono stati ricoverati in ospedale. Sono tutti “in buona salute”, secondo un responsabile del ministero della Samità. “Tutti stanno bene a livello psicologico”, ha aggiunto.
 
I ragazzi sono stati sottoposti ad esami radiologici e test del sangue: a due sono stati riscontrati sintomi di polmonite, ma dopo la somministrazione di antibiotici sono “in condizioni normali”, ha riferito sempre il funzionario ministeriale. Saranno tenuti in osservazione per una settimana e per un certo periodo saranno in quarantena.
 
La saga dei “13” ha tenuto con il fiato sospeso la Thailandia e il mondo intero si è felicitato per la riuscita dell’operazione di salvataggio. Non ci sarà tuttavia la trasferta a Mosca per la finale del Mondiale di calcio, a cui il presidente dalla Fifa Gianni Infantino aveva invitato i ragazzi: il 15 luglio saranno ancora in ospedale, hanno fatto sapere le autorità sanitarie.
 
“In nome degli Stati Uniti, congratulazioni ai Navy Seal thailandesi e a tutti per il successo del salvataggio dei 12 ragazzi e del loro allenatore dalla pericolosa grotta in Thailandia. Un momento davvero bello. Tutti liberati, grande lavoro!”.
 
Anche il presidente statunitense, Donald Trump, ha voluto esprimere, su Twitter, le proprie congratulazioni per il salvataggio.

Articolo pubblicato il 11 luglio 2018 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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