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Occupazione: Landini, il problema è il lavoro nero, non la pelle
di Redazione

Il segretario nazionale della Cgil, da Catania, attacca Salvini e il Decreto Dignità che definisce "poco coraggioso perché fa alcune cose ma non affronta complessivamente i problemi che vanno affrontati". E parla di "reintrodurre anche il reintegro contro i licenziamenti ingiusti". "Riscrivere tutto il Diritto del Lavoro nel nostro Paese"

Tags: Lavoro Nero, Landini, Occupazione, Governo, Salvini, Catania, Cgil



"Com'è noto, noi consideriamo molto sbagliata, e non siamo d'accordo con essa, la politica che il ministro dell'Interno sta facendo sulla questione della chiusura dei porti e l'atteggiamento sui lavoratori migranti e sarebbe utile che il ministro Salvini si rendesse conto che il problema di questo Paese non sono quelli con la pelle nera, ma il lavoro nero".
 
Lo ha detto a Catania il segretario nazionale della Cgil Maurizio Landini rispondendo alle domande dei giornalisti dopo un incontro organizzato dal sindacato sul tema dei rifiuti.
 
 
"Bisognerebbe - ha aggiunto Landini - combattere il lavoro nero e chi sfrutta sia gli italiani sia quelli che hanno la pelle scura e che vengono qui a lavorare. E bisogna riscrivere tutto il Diritto del lavoro nel nostro Paese perché i diritti devono essere garantiti anche per i rapporti di lavoro autonomo".
 
Sollecitato dai cronisti Landini ha parlato della situazione dell'occupazione nel Paese ed è stato particolarmente duro sull'ipotesi di un ritorno dei voucher: "Se nella discussione in Parlamento qualcuno pensa di reintrodurli, consentitemi la battuta: nessuno è coglione".
 
"Non é - ha aggiunto - che si reintroducono le causali e in cambio a qualcun altro si danno i voucher. Le forme di lavoro precario vanno cancellate e non debbono essere reintrodotte quelle che facilitano lo sfruttamento".
 
"In questo - ha spiegato Landini - il decreto Dignità é poco coraggioso: fa alcune cose ma non affronta complessivamente tutti i problemi cha vanno affrontati. Introdurre le causali sui contratti a termine è positivo, l'avessimo fatto noi della Cgil l'avremmo messo anche nei primi dodici mesi. Però ci sono altri temi che non sono stati affrontati: il reintegro contro i licenziamenti ingiusti, gli ammortizzatori sociali che il Jobs Act ha ridotto, e una forma di reddito di garanzia che favorisca i giovani in cerca di lavoro e i precari che non lavorano tutto l'anno".
 
Per Landini "Le leggi da cambiare sono tante: la Monti-Fornero, la Buona scuola, che è stata fatta male" e la Cgil giudicherà il governo pentaleghista "per quello che concretamente fa, non per quello che dichiara".
 
"Se farà - ha concluso il segretario della Cgil - delle cose utili per i giovani, per chi lavora, per allargare i diritti, troverà in noi un supporto. Se dovesse scegliere un'altra strada, come abbiamo contrastato i governi precedenti contrasteremo anche questo".
 

Articolo pubblicato il 11 luglio 2018 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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