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"Prima mi hai salvato ora mi devi mantenere"
di Carlo Alberto Tregua

Migranti: Europa colpita al cuore 

Tags: Migranti



In un vecchio film, Totò si trovava su un ponte con l’intenzione di buttarsi giù. Passa un signore, lo trattiene, e lo dissuade dall’insano gesto. Il poveretto si convince e recede, ma a questo punto, quando il benefattore sta per allontanarsi, Totò lo prende per un braccio ed esclama: “Sono un poveraccio, non ho niente e avevo trovato il coraggio di suicidarmi. Ma voi mi avete dissuaso e perciò mi dovete mantenere”.
La metafora è chiara. Non soltanto bisogna doverosamente salvare gli immigrati quando corrono pericolo di morte, ma per conseguenza ne deriva l’obbligo di doverli mantenere.
Si dirà: ma se non si possono mantenere, non bisogna salvarli? No, di certo. Perciò occorre trovare la giusta via, che consiste nell’azione di solidarietà da mettere in atto nei siti ove i poveracci si rifugiano in attesa di imbarcarsi nel viaggio della salvezza, oppure, sfortunatamente, in quello della morte.
 
La questione è diventata il cuore del sentimento popolare dell’Europa e in particolare del nostro popolo. Per il comportamento lassista e fintamente solidale dei tre Governi (non importa di che colore politico) della passata legislatura, non si è sviluppata un’azione ferma e seria per mettere in atto l’unica soluzione, che è quella prima accennata. Però, quando il ministro dell’Interno di ferro, Marco Minniti, ha messo in atto accordi con i due Governi della Libia, chissà perché, l’arrivo degli immigrati è crollato dell’85%.
Tuttavia, questa azione non ha impedito al Pd di perdere clamorosamente le elezioni, dimezzando i consensi degli anni precedenti, e a Salvini di diventare, almeno secondo i sondaggi, il leader di uno dei due partiti in testa al consenso popolare (l’altro è l’M5s).
Perché la disordinata e dissennata azione dei Governi a matrice Pd? Ovviamente perché hanno cercato il consenso nelle migliaia e migliaia di cooperative, organizzazioni, istituti religiosi e altri che hanno creato una vera e propria industria di ricettività e sperperato oltre 5 miliardi che potevano essere utilizzati in altro modo.
Di fatto, il Pd ha messo in atto il tema che abbiamo prima riportato: “Ci avete salvati, ora ci dovete mantenere”. La realtà più vera di un film.
 
Il sentimento popolare contro l’ondata disordinata e malgestita degli immigrati clandestini, servita ai trafficanti di carne umana, ha messo in bilico il Governo tedesco di Angela Merkel, provocato l’irrigidimento di quello austriaco, oltre alla blindatura del gruppo di Visegrád (Ungheria, Cechia, Slovacchia e Polonia).
Cosicché, finalmente, anche grazie all’aut aut del Governo Salvini-Di Maio, l’Unione europea è stata messa di fronte alla proprie responsabilità, che sono gravissime nell’aver usato due pesi e due misure: da una parte ha destinato 3 miliardi l’anno alla Turchia di Erdoğan per bloccare quelle frontiere; dall’altro, stanziando poche decine di milioni, li ha destinati ai Paesi della costa Sud del Mediterraneo.
L’Italia ha donato una decina di motovedette, fra quelle più vecchie, che hanno fatto qualcosa ma non certo quella rigorosa vigilanza lungo gli oltre mille chilometri di costa libica.
 
Salvini ha comunicato che andrà, entro l’estate, a visitare tali Paesi (Egitto, Libia dei due Governi, Tunisia, Algeria e Marocco), ma se non sarà latore di aiuti concreti sotto forma di navi, formazione del personale e danaro, il suo viaggio si risolverà in un mega spot senza alcun concreto risultato.
Quanto precede è un tassello del marasma che c’è nel nostro Paese, ove tutto è disordinato perché le leggi sono infinite, contraddittorie e incapaci di far capire ai cittadini cosa sia giusto e cosa sbagliato.
Vi è una burocrazia contro cui lottano tutti, paradossalmente compresi i burocrati, perché si considera un mostro astratto mentre si tratta in realtà di persone e di servizi ben concreti, che funzionano malissimo.
La corruzione è dilagante, nonostante gli sforzi di Procure e Forze dell’Ordine, l’evasione cresce sempre di più e con essa la morosità.
Tutto frutto di piccoli uomini e donne che quando si trovano nei siti istituzionali pensano prima a loro stessi e poi al benessere dei cittadini che li hanno eletti.
Male hanno fatto i cittadini che li hanno eletti. Ora ne paghiamo le conseguenze. tutti!

Articolo pubblicato il 13 luglio 2018 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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