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Palermo - Iacp: un esercito di abusivi e 10 mln di affitti da riscuotere
di Luca Insalaco

Il tasso di morosità (intorno al 30 per cento) rende difficile la necessaria attività di manutenzione. Il quadro tracciato da Marcello Gualdani, commissario straordinario dell’Istituto

Tags: Abusivismo, Case Popolari



PALERMO - Dieci milioni di euro di affitti da riscuotere ed un esercito di occupanti abusivi da contrastare. È questa la situazione che Marcello Gualdani ha trovato sul tavolo quattro mesi, quando si è insediato come commissario straordinario dell’Istituto autonomo case popolari di Palermo.
Complessivamente sono 4.500 gli alloggi occupati abusivamente, ma la situazione più critica di registra di sicuro all’ex Zen, dove gli alloggi occupati sono ben 2.400. I canoni di affitto sono commisurati al redito degli affittuari e vanno da un minimo di 52 a un massimo di 208 euro.
Il tasso fisiologico di morosità che si aggira intorno al 30 per cento crea tuttavia problemi di liquidità rendendo difficile la necessaria attività di manutenzione ordinaria e straordinaria su un patrimonio immobiliare che consta di ben 11.800 alloggi gestiti dall’Istituto, ivi comprese le abitazioni di proprietà dello Stato (1.050) e della Regione (1.250).

“Abbiamo introdotto – spiega Gualdani – un monitoraggio trimestrale di tutti i possessori di immobili (case, magazzini e terreni) e di conseguenza periodicamente partono gli avvisi per i morosi  In ogni caso stiamo studiando nuove strategie per recuperare i crediti e in questi mesi abbiamo comunque già avviato un’azione decisa in tal senso, a cominciare dagli affitti dei magazzini. Inoltre stiamo valutando l’apertura di un punto in un nostro locale allo Zen per sensibilizzare i cittadini sull’importanza di mettersi in regola”.

“Vogliamo dare inizio – auspica il commissario dell’Iacp - a una stagione di collaborazione e andare incontro alle domande della popolazione. Certo  anche la politica deve darci delle risposte. Il Consiglio regionale del Piemonte, ad esempio, ha legiferato in proposito istituendo un fondo sociale atto a coprire la cosiddetta morosità incolpevole”.
È una partita difficile quella che si gioca nel quartiere San Filippo Neri, dove si cerca di contemperare il senso di pietas per chi vive in condizioni di indigenza e le esigenze di bilancio dell’ente.
“La scorsa settimana, nello stesso momento gli occupanti abusivi veniva sgomberati dalle abitazioni, noi facevamo firmare i contratti ai legittimi assegnatari” racconta il direttore del dipartimento amministrativo, Armando Di Piazza. E stratagemmi sono stati messi in atto anche per la consegna di sei nuovi alloggi, “smurati a vista” per impedire che fossero occupati illegalmente.

Articolo pubblicato il 26 gennaio 2010 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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