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Quotidiano di Sicilia

Disabili, Musumeci rassicura: "I decreti sono già pronti"
di Raffaella Pessina

Intanto oggi presentazione alla stampa del Ddl su svantaggi insularità. Tour isole minori: domani riunione di Giunta regionale a Ustica 

Tags: Ars, Nello Musumeci, Gaetano Armao



PALERMO - Riprendono questo pomeriggio i lavori dell’Assemblea regionale siciliana mentre questa mattina alle 10.30, sempre a Palazzo dei Normanni verrà presentato alla stampa il ddl n.199. Si tratta di una legge voto per la riforma dello Statuto siciliano sui temi delle compensazioni statali derivanti dagli svantaggi dall’insularità. La conferenza stampa, nella sala Palumbo dell’Ars, è indetta dal capogruppo dell’Udc Eleonora Lo Curto.
 
 
All’incontro in Sala Stampa prenderanno parte anche l’assessore regionale all’Economia, Gaetano Armao e il coordinatore nazionale del Movimento Unione dei Siciliani, Rino Piscitello.

Domani, invece, la giunta di Governo guidata dal presidente della Regione Nello Musumeci si recherà nell’isola di Ustica, nell’ambito del giro di visite ufficiali del presidente della Regione nelle isole minori siciliane. Il governatore sarà nel Comune. Per l’occasione si terrà anche una riunione straordinaria della Giunta regionale. L’obiettivo del Governatore Musumeci, come è stato da lui stesso affermato, è quello di far sentire la vicinanza del governo e verificare le difficoltà con le quali gli abitanti sono costretti a convivere.
 
Ma la giunta in questi giorni ha varato una serie di provvedimenti, fra cui il ddl sul diritto allo studio. “Questa legge – ha detto l’assessore all’Istruzione e alla Formazione professionale Roberto Lagalla - si propone di disciplinare finalmente, in una logica di continuità, il percorso formativo di ogni singolo studente, attivando strumenti che facilitino il raccordo con l’istruzione superiore e con l’accesso al mondo del lavoro”. Il disegno di legge, auspicato anche dall’Assemblea regionale e dalla competente Commissione legislativa, provvede a colmare uno storico vuoto esistente nell’ordinamento legislativo regionale. Già nel 1985, infatti, con decreto del Presidente della Repubblica si delegava la Regione in materia d’istruzione. Nonostante questo, la Sicilia è rimasta, ancora oggi, una delle poche Regioni italiane a non aver approvato una legge organica sul diritto allo studio, determinando, così, forti squilibri nell’accesso ai servizi e nelle modalità di erogazione degli stessi. Il testo si compone di trentasei articoli, che disciplinano le azioni a sostegno dei vari percorsi di studio, fino al livello universitario, attraverso l’impiego di risorse regionali ed extraregionali. Il disegno di legge prevede l’istituzione della “Consulta regionale per il diritto allo studio”, come luogo di concertazione e collaborazione fra i diversi attori del sistema. Inoltre, sono previsti interventi per il contrasto della dispersione scolastica, ancora drammaticamente presente in Sicilia, come la costituzione dell’Anagrafe scolastica regionale degli studenti, per il monitoraggio del fenomeno, nonché azioni a sostegno del prolungamento del tempo scolastico e in materia di funzionalità e sicurezza degli edifici scolastici. Previsti interventi a sostegno delle fasce deboli favorendo inclusione nel sistema educativo anche mediante servizi di trasporto scolastico e di assistenza specialistica, pure in sede domiciliare. Attenzione viene riservata all’istruzione degli immigrati presenti nell’isola e per le scuole nelle isole minori e sono previsti progetti di scambio culturale e internazionale, finalizzati allo svolgimento di periodi formativi presso enti, istituzioni o imprese di altri Stati membri dell’Unione europea.
 
Il Presidente Musumeci è intervenuto anche in merito ai decreti per l’erogazione degli assegni a favore dei disabili. Per i ritardi accumulati dalle Asp il senatore Davide Faraone aveva cominciato lo sciopero della fame (leggi qui). “I decreti ‘Famiglia-Salute’, sono già pronti da settimane, senza bisogno che il senatore Faraone portasse avanti una protesta inutile – ha precisato Musumeci - Qualcuno lo informi che la Legge finanziaria regionale ha previsto una norma che disciplina la fase che precede l’entrata in vigore del decreto. Quindi siamo stati un po’ più previdenti e adeguati di quanto non sia accaduto nel passato. Il presidente della Regione non ha bisogno di ricevere ultimatum, perché sta lavorando per risolvere le tante iatture lasciate dal partito di Faraone e dal governo che lui ha sostenuto fino all’ultimo giorno”.

Articolo pubblicato il 17 luglio 2018 - © RIPRODUZIONE RISERVATA




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