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Catania - Vigili urbani, a settembre le selezioni
di Desirée Miranda

“Entro la fine dell’anno i nuovi agenti”. Circa 7.000 gli aspiranti per 30 posti a tempo determinato. Prima scrematura per titoli 

Tags: Catania, Vigili Urbani



CATANIA - Si deve aspettare la fine dell’anno affinché possano entrare in servizio, per un periodo di cinque mesi, i 30 nuovi agenti di polizia municipale che verranno inquadrati nella categoria C/1. Le selezioni, infatti, non sono state ancora effettuate.
 
 
Il problema sarebbe nella convenzione con il Formez, ovvero il centro servizi, assistenza, studi e formazione per l’ammodernamento delle pubbliche amministrazioni, che ha il compito di fare le selezioni. “Scaduta a maggio, la convenzione è in corso di rinnovamento”, fanno sapere al nostro giornale dall’ufficio stampa del Comune di Catania. Un ritardo che si aggiunge alla proroga che dal Comune hanno dovuto attivare dopo avere modificato il bando. Nella prima stesura infatti, pubblicata il 29 dicembre 2017 e con scadenza il 29 gennaio 2018, era stato stabilito un limite di età fino ai 30 anni, mentre nel secondo bando, pubblicato poco prima della scadenza ovvero il 26 gennaio e con nuova scadenza 30 giorni dopo, detto limite è scomparso. “Le selezioni saranno fatte a settembre e verosimilmente entro l’anno avremo le forze in più”, continuano dall’ufficio stampa.
 
Sono tanti gli aspiranti vigili urbani per titoli ed esami, circa 7.000, anche se ne saranno scelti solo 30 e il lavoro durerà solo cinque mesi.
 
Parliamo di un numero esiguo che di certo non potrà soddisfare le esigenze di un corpo fortemente sotto dimensionato e con un’età media intorno ai 60 anni di età. Nell’attesa di capire chi verrà selezionato, comunque, l’operazione ha portato nelle casse del Comune circa 49 mila euro perché ognuno dei 7 mila partecipanti ha versato una quota di partecipazione di sette euro.
 
La selezione, che come detto verrà espletata a settembre, seguirà le norme del vigente regolamento comunale per i concorsi e prevede una prima selezione per titoli a cui potranno essere assegnati un massimo di 60 crediti e una selezione per colloquio che dà diritto a un massimo di 40 crediti.
 
Non tutti però parteciperanno a questa fase. Poiché il numero dei partecipanti supera i 200, si procederà a una prova pre-selettiva durante la quale i candidati saranno chiamati a rispondere, in un tempo predeterminato, a una serie di quesiti, a risposta multipla, di carattere attitudinale.
 
Solo in 150 accederanno alla selezione vera e propria come si legge nella sezione “modalità di esperimento della selezione”: “La prova pre-selettiva sarà superata da un numero di candidati pari a cinque volte i posti messi a concorso più ex aequo”.
 
Il colloquio orale, poi, riguarderà le seguenti materie: ordinamento della Polizia locale (Legge quadro n.65/86 e L.R. Sicilia n. 17/90); nozioni di diritto penale e procedura penale, con particolare riferimento all’attività di polizia giudiziaria; legge di depenalizzazione n.689/81 e L.R.Sicilia 18/95 e successive modifiche (commercio su aree pubbliche); codice della strada; conoscenza della lingua inglese; conoscenza dei sistemi informatici di base.

Articolo pubblicato il 19 luglio 2018 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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