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Decreto dignità: tutte le novità in materia di semplificazione fiscale
di Salvatore Forastieri

Dl n. 87 del 12 luglio, pubblicato sulla Guri n. 161 del 13 luglio e in vigore dal 14 luglio. Revisione redditometro, rinvio scadenza spesometro e abolizione split payment per i professionisti 

Tags: Dl Dignità, Luigi Di Maio, Fisco, Split Payment, Spesometro, Redditometro



PALERMO - Il suo nome è “Disposizioni urgenti per la dignità dei lavoratori e delle imprese”.
Stiamo parlando, più precisamente, del Decreto legge n. 87 del 12 luglio 2018, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n.161 del 13-7-2018 ed in vigore dal 14 luglio.
 
 
Contiene novità in materia di lavoro, di delocalizzazione delle imprese e di contrasto alla ludopatia. Contiene, però, anche alcune disposizioni, molto importanti, riguardanti la semplificazione fiscale.
In materia di semplificazione, il ”Decreto dignità” introduce, più in paraticolare:
a) misure di revisione del redditometro.
b) rinvio della scadenza per l’invio dei dati dello spesometro (i dati di fatturazione relativi al terzo trimestre del 2018 slittano a 28 febbraio 2019);
c) abolizione dello split payment per i professionisti.
 
REDDITOMETRO
Con riferimento al redditometro, il decreto legge, all’articolo 10, abroga, puramente e semplicemente il Decreto del ministero dell’Economia e delle Finanze 16 settembre 2015, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 223 del 25 settembre 2015, e lo fa con effetto dall’anno di imposta in corso al 31 dicembre 2016.
Fà salvi solo gli atti già notificati e prevede che non si fa luogo al rimborso delle somme già pagate.
Praticamente, il decreto elimina il provvedimento con il quale erano stati individuati gli elementi di spesa indicativi di capacità contributiva sulla base dei quali, ai sensi del quinto comma dell’art. 38, del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600, poteva avvenire la determinazione sintetica del reddito complessivo delle persone fisiche.
 
SPESOMETRO
Con riferimento all’obbligo di comunicazione (“spesometro”) di cui all’articolo 21, comma 1, del decreto-legge 31 maggio 2010, n. 78, il decreto “dignità”, all’articolo 11, prevede che i dati relativi al terzo trimestre del 2018 possono essere trasmessi entro il 28 febbraio 2019 e che la trasmissione di quelli per i quali è ammessa la cadenza semestrale, l’invio deve avvenire entro il 30 settembre per il primo semestre ed entro il 28 febbraio dell'anno successivo per il secondo semestre.
 
SPLIT PAYMENT
Con riguardo, infine, l’istituto dello “Split payment”, l’articolo 12 , modificando l’articolo 17-ter del decreto del Presidente della Repubblica 26 ottobre 1972, n. 633 stabilisce che il citato istituto non si applica alle prestazioni di servizi rese ai soggetti i cui compensi sono assoggettati a ritenute alla fonte a titolo di imposta sul reddito, ovvero a ritenuta a titolo di acconto di cui all’articolo 25 del decreto del Presidente della Repubblica 29 settembre 1973, n. 600.
Si ricorda che il decreto legge, pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 13 luglio 2018, è entrato in vigore già il 14 luglio scorso.

Articolo pubblicato il 19 luglio 2018 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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