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Mobilità, i treni restano vuoti in Sicilia. Solo un cittadino su 100 li usa per spostarsi
di Rosario Battiato

L’Istat ha aggiornato gli indicatori territoriali per le politiche di sviluppo relativi al 2017. E meno del 10% ha dichiarato di aver preso un treno almeno una volta nel corso dell’anno 

Tags: Mobilità, Sicilia, Treni, Ferrovie



PALERMO – Lo scorso anno i siciliani sono stati i meno propensi di tutta Italia all’utilizzo del trasporto ferroviario (meno di uno su 10 almeno una volta all’anno). Lo rivelano gli ultimi indicatori territoriali per le politiche di sviluppo dell’Istat che sono stati rilasciati nei giorni scorsi.
 
Ancora inferiori alla media nazionale, inoltre, sono anche gli altri indici che aggiornano, fino al 2017, la disponibilità dei siciliani all’utilizzo dei mezzi di trasporto collettivi. Coinvolti i valori che riguardano l’utilizzo del trasporto ferroviario per andare a scuola o a lavoro (in Sicilia il minor utilizzo tra tutte le regioni italiane) e il trasporto pubblico urbano.
 
In tutta Italia, lo scorso anno, il 5,4% di lavoratori, scolari e studenti (a partire dai 3 anni) ha utilizzato il treno per recarsi abitualmente a lavoro, all’asilo o a scuola. Questo dato raggiunge il suo picco in alcune aree del Paese, in particolare in Liguria (10,9%), Toscana (7,8) e Trentino Alto Adige (7,6). Bene anche il Lazio (7,1), che conferma una tendenza generalmente positiva che ha visto, in tutta Italia, una crescita dal 5, registrato nel 1995, al 5,4% del 2017, con il periodo migliore che è andato dal 2012 al 2014, quando i valori hanno superato il 6% e in alcuni casi anche il 7%.
 
Tutt’altra aria si respira in Sicilia. Soltanto l’1,4% degli isolani, nel corso dello scorso anno, ha deciso di utilizzare il trasporto ferroviario per recarsi a scuola o a lavoro, e si tratta del dato più basso a livello nazionale. Preoccupano anche la tendenza del lungo periodo, visto che, rispetto al 1995, la Sicilia ha perso circa un punto percentuale, e quella più recente che risulta in contrazione dal 2013, quando era 2,2, con una riduzione di circa mezzo punto percentuale all’anno negli ultimi tre anni.
 
Allargando il raggio all’indice di utilizzazione del trasporto ferroviario, che prende in considerazione le persone che hanno utilizzato il mezzo di trasporto almeno una volta nell’anno sul totale della popolazione di 14 anni, scopriamo che in tutta Italia si è raggiunta quota 30,9%, uno su tre, dato che invece è clamorosamente in calo nell’Isola che, nel 2017, ha registrato il 9,5%, il dato più basso di tutta Italia e uno dei più bassi della storia isolana, in calo di quasi mezzo punto percentuale rispetto al 2016.
 
Numeri che si confermano anche nell’indicatore relativo all’utilizzo dei mezzi pubblici di trasporto da parte di occupati, studenti e stranieri sul totale delle persone che si sono spostate per motivi di lavoro o studio e hanno utilizzato dei mezzi di trasporto.
In tutta Italia questo dato ha riguardato circa una persona su cinque (20% del totale) ed è un valore abbastanza stabile nel corso degli ultimi 22 anni (1995-2017) che ha avuto soltanto minime variazioni. Per un flusso coerente a livello nazionale, che ha fatto registrare anche risultati vicino al 30% in diverse regioni centro-settentrionali, c’è una Sicilia che invece ha perso cinque punti percentuali nel corso del periodo preso in esame.

Gli isolani, che utilizzano un mezzo pubblico per andare a scuola o a lavoro, costituiscono infatti il 12,4% del totale, un dato che ha perso circa cinque punti percentuali rispetto al 1995, quando il dato era di 17,3%. Anche in questo caso, così come per il trasporto ferroviario, dopo il picco del 2013, con 17,6%, c’è stato un deciso calo fino allo scorso anno.

Articolo pubblicato il 24 luglio 2018 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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