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Faraone: "Il decreto di Musumeci su disabili è il trionfo della Burocrazia"
di Raffaella Pessina

Il senatore del Pd: “Erogazione somme subordinata a disponibilità di bilancio”. “Una vera e propria via Crucis piena di ostacoli normativi e cavilli disumani”  

Tags: Davide Faraone, Disabili



PALERMO - L’opposizione all’attacco contro il governo Musumeci sul decreto a favore dei disabili. Il senatore Pd Davide Faraone per sbloccare i contributi in favore dei disabili aveva cominciato uno sciopero della fame che è in pratica durato 9 giorni, fino a quando con un decreto del presidente le somme erano state sbloccate. L’assessore alla Salute Ruggero Razza aveva dato il via libera la scorsa settimana al decreto dirigenziale che libera 49 milioni per pagare il trimestre maggio-luglio ai diecimila gravissimi cui spetta il sussidio regionale da 1.500 euro al mese introdotto a marzo dall’ex governo Crocetta e rifinanziato dal governo Musumeci.
 
 
Successivamente “Il governo – ha detto Razza- ha deciso di attuare la legge regionale vigente, a differenza di quanto non è stato mai fatto nella passata legislatura dopo l’approvazione della legge di stabilità, con un decreto del Presidente della Regione, trasmesso alla sesta commissione per il parere, al quale viene affidato il compito di normare in modo stabile l’accesso alle procedure del fondo disabilità; contemporaneamente, è stato predisposto dagli assessorati all’Economia, alla Famiglia e alle Politiche Sociali e della Salute un decreto interassessoriale, che avrà cadenza annuale, con cui vengono previste le modalità di erogazione dell’assegno di cura per i disabili gravissimi e anche l’avvio delle procedure per l’attuazione dell’articolo 14 della legge 328 del 2000”. Ma Faraone oggi non si ritiene soddisfatto. “Mi sono preso 24 ore di tempo per leggere bene questo decreto perché non ci credevo, non credevo che si potessero scrivere norme che rappresentano un salto culturale all'indietro di decenni in tema di disabilità. Invece purtroppo è così”.
 
Faraone ha detto che con questo decreto Musumeci ha trasformato i disabili siciliani in precari. “C’è dentro l’idea che dalla disabilità si possa uscire improvvisamente da un giorno all’altro. I disabili precari - continua Faraone - così come li ha pensati il presidente della Regione, saranno alle prese con le proroghe, perché in barba a misure che dovrebbero essere strutturali, certe, come gli stipendi dei parlamentari che certamente non cambiano di anno in anno, nel decreto si introduce la proroga, strumento simbolo del precariato siciliano. Cosicché ogni anno i disabili dovranno firmare i patti di cura e di servizio, carte su carte, ufficio dopo ufficio per continuare ad accedere ad un diritto. Una via Crucis piena di ostacoli normativi e cavilli disumani”. 

Articolo pubblicato il 25 luglio 2018 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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