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Nella Sanità siciliana assenze in aumento
di Maria Bonaccorso

Il rilevamento delle assenze nella P.a. pubblicato sul sito del ministero della Pubblica amministrazione. A confronto i dati registrati a dicembre 2008 con quelli dello stesso mese del 2009

Tags: Sanità, Renato Brunetta, P.a.



PALERMO - Il rilevamento delle assenze dei dipendenti pubblici è divenuto un adempimento previsto espressamente dalla legge, ed è effettuato dal ministero della Pubblica amministrazione e l’innovazione.
In particolare, grazie all’iniziativa dell’attuale ministro, Renato Brunetta, questa modalità di verifica, contribuisce, certamente, a quantificare il grado di impegno dei pubblici dipendenti finalizzato al buon funzionamento della macchina amministrativa, ed ha contribuito all’aumento del tasso di fiducia dei cittadini nei confronti delle istituzioni.

L’ultimo rilevamento del ministero svolto in collaborazione con l’Istat si riferisce al dicembre 2009, non tiene conto dei comparti Scuola, Università, Pubblica sicurezza, Vigili del Fuoco e delle amministrazioni con meno di 50 dipendenti.
Rispetto al dicembre 2008 tra i dipendenti della Regione siciliana si registra una diminuzione del 15,3% delle assenze, il dato appare in contro tendenza rispetto al trend generale riscontrato nel settore sanitario siciliano.
In particolare, l’aumento alla Asl di Agrigento è del 5%, all’Azienda ospedaliera Umberto I di Enna del 9,5%, all’Asp 8 – Azienda sanitaria provinciale di Siracusa del 15%, all’Azienda ospedaliera Piemonte del 15,7%, all’Azienda ospedaliera Cannizzaro del 31,1% e all’Asl di Trapani del 31,6%.

Nella comunicazione sui dati relativi all’ultimo mese dell’anno il Ministero ha fatto un analisi nazionale inerente il periodo Giugno 2008 – Dicembre 2009. 
Evidenziando che: nel primo anno di applicazione, la Legge 133/2008 ha ridotto le assenze per malattia in media del 38%; tra agosto e novembre 2009 si sono registrate variazioni positive rilevanti rispetto allo stesso periodo del 2008, quando ci si attendeva un assestamento. I fenomeni epidemiologici spiegano solo in misura limitata questi andamenti, mentre la tendenza appare associabile al ripristino delle fasce di reperibilità per le visite mediche di controllo meno stringenti (4 ore rispetto alle 9 precedenti); a dicembre 2009 - dopo l’annuncio e la firma del decreto nel quale vengono indicate nuove fasce di reperibilità più vincolanti (9.00-13.00 e 15.00-18.00) - i giorni di assenza per malattia sono ritornati sui livelli raggiunti a dicembre 2008, quando si era registrata una riduzione del -37%.

In Sicilia per evitare possibili distorsioni che inducano ad un uso opportunistico delle assenze per malattia, e al conseguente diritto alla retribuzione per la giornata lavorativa non effettuata, è stata emanata una nuova Circolare da parte dell’assessorato regionale alla Presidenza.
In particolare, il dirigente generale dell’assessorato, Ignazio Tozzo, nella stessa Circolare n.195714, con oggetto “assenze dal servizio per malattia – obblighi dei dipendenti”, ha tracciato le linee guida per una corretta e trasparente gestione dei giorni di malattia per gli impiegati regionali.

È opportuno sottolineare che, anche se è già operativo nei confronti dei dipendenti della pubblica amministrazione, il decreto legge 78/2009, con il quale il ministro Renato Brunetta ha stabilito le nuove fasce orarie di reperibilità, dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 18.00, per le visite mediche di controllo dei dipendenti pubblici, in Sicilia le fasce per i dipendenti regionali sono differenti, come ricorda la stessa Circolare, esse vanno dalle 10:00 alle 12:00 e dalle 17:00 alle ore 19:00.
Il sito istituzionale della Regione Siciliana, www.regione.sicilia.it, ha al suo interno una sezione dedicata al monitoraggio delle assenze, come segnalato in diverse occasioni dal QdS, rappresentando uno strumento di trasparenza e di attenzione verso i Cittadini, ma ad oggi il sito non va oltre il rilevamento dei dati di novembre 2009.
 

 
I regionali dipendenti privilegiati: per gli ammalati reperibilità di 4 ore contro le 7 per i nazionali
 
In ordine alle novità previste dalla riforma della Pubblica amministrazione, sancita con la Legge n. 102 del 2009 e sul conseguente ingresso nell’ordinamento regionale delle disposizioni in materia l’assessorato regionale al Personale è in attesa, come ricorda la circolare n.195714 del 30 Novembre, dei necessari pareri consultivi per comprenderne i limiti e gli ambiti di applicazione per i dipendenti della Regione siciliana.
È giusto sottolineare che appare inopportuna ed, anche, iniqua la previsione regionale che mantiene costante la condizione privilegiata dei dipendenti regionali, rendendo lo strumento dell’Autonomia un mero grimaldello utilizzato volta per volta per scardinare norme nazionali ragionevolmente condivisibili, come per le sette ore previste a livello nazionale, in caso di malattia, contro le quattro di reperibilità previste a livello regionale.
Comunque, il percorso riformatore intrapreso dal ministro Renato Brunetta non trova battute d’arresto, nel comunicato del 21 Gennaio scorso ha annunciato l’obbligatorietà per le amministrazioni pubbliche di comunicare all’Anagrafe delle Prestazioni - entro il 31 dicembre 2010 - gli incarichi di consulenza e di collaborazione esterna, sottolineando come le amministrazioni inadempienti saranno sottoposte a verifica da parte dell’Ispettorato della Funzione Pubblica ed in caso di ulteriore inosservanza delle norme, sarà la Guardia di Finanza a effettuare ulteriori ispezioni.

Articolo pubblicato il 27 gennaio 2010 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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