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Quotidiano di Sicilia

Palermo - Consiglio comunale ancora in fase di stallo
di Gaspare Ingargiola

Ieri l’approvazione di due Prusst, ma Sala delle Lapidi fatica a uscire da una profonda impasse. Botta e risposta fra maggioranza e opposizione, mentre gli imprenditori chiedono una svolta 

Tags: Palermo, Leoluca Orlando



PALERMO – Nonostante l’approvazione di due Prusst (Programmi di riqualificazione urbana e di sviluppo sostenibile) avvenuta nella giornata di ieri, l’attività del Consiglio comunale procede a rilento, con l’Assemblea cittadina che stenta a uscire da un profondo stato d’impasse. A fronte della nomina degli amministratori unici delle partecipate decisa di concerto con i principali partiti a sostegno del sindaco Leoluca Orlando, e malgrado la promessa di un rimpasto in Giunta al rientro dal break ferragostano, Sala delle Lapidi continua infatti a girare a vuoto.
 
 
Mercoledì è saltata l’ennesima seduta, anche a causa dei vuoti tra i banchi della maggioranza, con la conseguenza che tanti provvedimenti restano al palo. Tanto che la presidente di Confcommercio Palermo Patrizia Di Dio ha preso carta e penna e ha chiesto un incontro urgente al presidente del Consiglio comunale Totò Orlando. “Le rappresentiamo - si legge nella lettera - la nostra inquietudine nel constatare come il grande risultato ottenuto dall’intera cittadinanza nel portare Palermo alle cronache nazionali come Capitale italiana della Cultura 2018, non sia supportato da un’attività del Consiglio comunale adeguata a dare sostegno e ulteriore slancio ai risultati conseguiti. I mercati storici, il mercato ittico, il mercato ortofrutticolo, i dehors, la movida, le medie strutture di vendita, la pubblicità sono temi dibattuti, discussi, approfonditi e che sembrano non essere la priorità per i lavori d’aula”.
 
“Per tale ragione - ha concluso la presidente di Confcommercio Palermo - nel dare ulteriore prova del nostro approccio concreto e costruttivo alle questioni da affrontare, senza scadere in sterili e populistiche polemiche, desideriamo essere convocati con urgenza in Conferenza dei capigruppo alla presenza degli assessori e dei presidenti di Commissione consiliare interessati dalle proposte di regolamento, compatibilmente al calendario di sedute e lavori, tra il 30 luglio e il 3 agosto, per un confronto tecnico e programmatico che possa essere da impulso ai lavori del Consiglio comunale. Così da consegnare, finalmente, risposte a chi sostiene l’economia del nostro territorio”.
 
Sulla fase di stallo attraversata dalla maggioranza orlandiana è intervenuta Sinistra Comune, definendo la missiva di Confcommercio “uno stimolo, per esempio per una sollecita approvazione di regolamenti essenziali per le attività produttive”.
 
“Serve – hanno detto i consiglieri Giusto Catania, Barbara Evola, Katia Orlando e Marcello Susinno - un atto di responsabilità da parte di tutti i consiglieri e di tutte le consigliere per scongiurare il pericolo di una paralisi non solo del Consiglio comunale ma della vita reale della città, come segnalano già diverse organizzazioni di categoria”.
 
Poi, una stoccata all’opposizione: “È necessario fare di tutto per evitare lo stallo del Consiglio comunale e la paralisi dell’attività consiliare. È grave che la minoranza sistematicamente trovi un pretesto per bloccare i lavori d’Aula. Bisogna rimettere al centro il bene comune e le prospettive di trasformazione della città evitando ostruzionismi”.
 
Ma tra le fila degli orlandiani c’è anche chi fa autocritica, come il capogruppo del Movimento 139 Sandro Terrani, che ha definito “mortificante vedere la maggioranza latitare nelle sedute” e ha richiamato tutti a un maggiore “senso di responsabilità”.
 
Duro il leader dei Coraggiosi Fabrizio Ferrandelli: “La situazione sta diventando insostenibile. Anche il buon senso e il senso di responsabilità di cui spesso si è abusato ha un limite di sopportazione. La città è senza guida, le apparizioni limitate alle passerelle e agli spot propagandistici, mentre Palermo agonizza. Decine di interventi di merito andrebbero discussi e con una certa urgenza ma l’amministrazione non invia gli atti in Consiglio e gli assessori disertano l’aula. Noi siamo sempre presenti nelle Commissioni e in Aula con le nostre idee e proposte, ma non abbiamo tollerato l’ennesima assenza di Amministrazione e maggioranza e abbiamo fatto saltare il banco. Ho così proposto alle minoranze di uscire dall’aula e far saltare per assenza di numero legale la seduta”.

Articolo pubblicato il 27 luglio 2018 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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