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Quotidiano di Sicilia

"Contenimento della spesa e riordino dei conti dell'Ars"
di Giovanna Naccari

Ieri la Cerimonia del ventaglio con il presidente dell’Assemblea, Gianfranco Micciché. Tracciato un primo bilancio degli otto mesi di attività parlamentare 

Tags: Cerimonia Del Ventaglio, Gianfranco Miccichè



PALERMO - Poche leggi, ma un grande impegno nella riduzione delle spese. A otto mesi dall’inizio della legislatura, il presidente dell’Ars Gianfranco Micciché ha tracciato un bilancio dei lavori dell’Assemblea regionale siciliana, illustrando il consuntivo nella tradizionale Cerimonia del ventaglio, gli auguri estivi alla stampa parlamentare.
 
Il primo inquilino di Palazzo reale non è alla prima esperienza, essendo stato sullo scranno più alto di Sala d’Ercole nel 2006. E quella di ieri è stata anche l’occasione per ricordare qualche aneddoto del passato.
Giovanni Ciancimino, presidente della stampa parlamentare, ha definito questa prima parte dell’anno “non esaltante, con solo 13 disegni di legge approvati e non consistenti” e proprio da questo giudizio è partito Miccichè per raccontare quanto è stato fatto fino a oggi.
 
 
“L’inizio – ha detto - non è stato esaltante come non lo è stato in settant’anni. Il dato delle leggi approvate è basso, ma quest’anno ci siamo impegnati di più in altre operazioni finalizzate all’attività legislativa e alla riduzione della spesa. Nelle Commissioni, però, ci sono oltre cinquanta leggi di iniziativa parlamentare che riguardano vari settori e su cui si sta lavorando. Abbiamo adottato anche il Question time, che ci ha messo nelle condizioni di discutere interrogazioni, mozioni e altro. Su duecento atti, l’Assemblea ne ha approvati cinquanta”.
 
Il tema caldo resta il taglio alla spesa: “Quest’anno – ha aggiunto Miccichè - abbiamo svolto un lavoro impegnativo per il riordino dei conti dell’Ars. Abbiamo ottenuto i tagli agli stipendi da parte dei dipendenti e li ringrazio, perché questa operazione porterà a un risparmio di 600 mila euro quest’anno e di 800 mila euro l’anno prossimo”.
 
A questa voce, come sottolineato ancora da Micciché viene aggiunta “la razionalizzazione dei collaboratori esterni, i cosiddetti portaborse, che ha portato a un taglio di 1 milione 500 mila euro l’anno e che porterà a un risparmio di 7 milioni a fine legislatura”.
“La nostra bravura – ha sottolineato - adesso sarà come spendere al meglio i risparmi. Abbiamo creato un fondo povertà di 100 mila euro all’anno con i tagli agli stipendi dei dirigenti e ne avremo uno con i deputati . Non abbiamo avuto richieste di aiuto, se non quella di Biagio Conte che andremo a trovare. Queste risorse saranno distribuite sulla base di progetti precisi e di rendicontazioni”.
 
Tra i prossimi impegni Miccichè ha annunciato un disegno di legge sul randagismo e una riunione con la Commissione Regolamento per semplificare il percorso legislativo. A settembre, infine, sarà aperto il portone monumentale dell’Ars: “Nella precedente presidenza – ha raccontato - avevo disposto l’apertura per pochi giorni a causa dei lavori, ma il 4 settembre il portone sarà riaperto definitivamente in onore di Santa Rosalia a cui è legata la storia del Palazzo”.
 
La cerimonia del ventaglio ha rappresentato anche l’occasione per esprimere un giudizio sul voto segreto, definito dal presidente dell’Ars “il padre dell’imbroglio”, poiché con questo strumento “non si seguono le indicazioni della politica e il cittadino non può verificare il comportamento del deputato”.

Articolo pubblicato il 01 agosto 2018 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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