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Quotidiano di Sicilia

10 mln per l'innovazione, da settembre via alle domande
di Rosario Battiato

Sulla Gurs l’avviso della Regione per sostenere lo sviluppo tecnologico delle piccole e medie imprese dell’Isola. Le istanze vanno presentate tramite il portale regionale delle agevolazioni entro il 31 dicembre 2019  

Tags: Imprese, Pmi, Innovazione, Sicilia, Incentivi



PALERMO – La Regione ha pubblicato, nei giorni scorsi, l’avviso, con relativa modulistica, che riguarda le “Azioni di sistema per il sostegno alla partecipazione degli attori dei territori a piattaforme di concertazione e reti nazionali di specializzazione tecnologica, come i Cluster tecnologici nazionali, e a progetti finanziati con altri programmi europei per la ricerca e l’innovazione”, nell’ambito dell’asse 1 Ricerca sviluppo tecnologico e innovazione del Po Fesr 2014/2020. Il bando, che mette a disposizione 10 milioni di euro per le imprese isolane, sarà attuato con procedura a sportello e potrebbe aprire scenari inediti in una Sicilia che nell’ambito tecnologico ha sempre faticato la concorrenza col resto del Paese.
 
 
Con questo strumento la Regione siciliana intende sostenere la riproposizione di progetti di ricerca, sviluppo e innovazione, presentati su “Calls for proposal” delle Fasi 1 e 2 (rispettivamente studio di fattibilità e sostegno ad attività di ricerca) dello Strumento per le pmi di Horizon 2020, da “piccole medie imprese aventi sede operativa in Sicilia, che abbiano ottenuto una valutazione positiva in sede di istruttoria (c.d. “Seal of excellence”), ma non risultino ammessi a contributo per carenza di risorse finanziarie”. In particolare, questo obiettivo sarà perseguito tramite concessioni di aiuti sotto forma di contributo in conto capitale, sulla base di una procedura valutativa a sportello.
 
Le finalità degli interventi dovranno essere “coerenti con quanto agli ambiti tematici della Strategia regionale di Specializzazione Intelligente” che comprende i settori di agroalimentare, economia del mare, energia, scienza della vita, turismo cultura e beni culturali.
Le risorse a disposizione, pari a 10 milioni di euro, potranno “essere integrate, tramite apposito provvedimento, con eventuali dotazioni aggiuntive nel rispetto delle caratteristiche ed entità dell’aiuto di cui al presente avviso, al fine di aumentare l’efficacia dell’intervento finanziario”.
 
L’avviso è stato approvato dal dipartimento regionale delle Attività produttive (ddg n.641 del 27 aprile e pubblicato sulla Gurs del 13 luglio scorso) e promuove la “realizzazione di studi di fattibilità ovvero progetti di ricerca industriale, sviluppo sperimentale e innovazione di processo”. Le domande di aiuto devono essere presentate esclusivamente tramite il portale delle agevolazioni (http://portaleagevolazioni.regione.sicilia.it) a partire da metà settembre (60esimo giorno dalla pubblicazione in Gurs) e fino al 31 dicembre del 2019.
 
Le agevolazioni sono concesse per la realizzazione di progetti e prevedono dei massimali ben specifici che variano, in rapporto a specifiche fasi delle Pmi, tra 50 mila euro e 2,5 milioni a fondo perduto.
 
In particolare è possibile arrivare al primo step del contributo con la fase 1 dello strumento, che fissa lo studio di fattibilità, cioè la valutazione della fattibilità tecnica e del potenziale di mercato delle nuove idee, ma si può spingere fino alla fase 2 che è definita “innovazione” e che prevede il sostegno ad attività di ricerca e innovazione, con attenzione particolare per quelle di dimostrazione.
Le domande devono essere inoltrate compilando il modulo presente all’interno dell’allegato 1 dell’avviso, includendo anche tutta la documentazione prevista in dettaglio.

Articolo pubblicato il 02 agosto 2018 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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