Per accedere al QdS ed all'archivio utente password registrati e abbonatipassword dimenticata
facebook qdsIl Quotidiano di Sicilia Ŕ su Twitterrss qds
Quotidiano di Sicilia
Il QdS sul tuo smartphone
Scegli la tua app

Emanuele Scieri: dopo 19 anni arrestato il presunto assassino
di Patrizia Penna

Alessandro Panella, ha avuto due complici. Stava per tornare negli Usa dove vive da anni. Il "nonnismo" alla base dell'uccisione del parà siracusano. L'emozione della madre

Tags: Emanuele Scieri, Arrestato Presunto Assassino, Alessandro Panella, Isabella Guarino



"Sono emozionata, frastornata, incredula: penso a mio marito che ha tanto lottato alla ricerca della verità, ma penso anche che nessuno ci ridarà Emanuele".
 
Isabella Guarino, madre di Emanuele Scieri, ha commentato commossa la notizia dell'arresto di uno dei responsabili della morte del figlio, a 26 anni, il 16 agosto del 1999 nella caserma Gamerra a Pisa dove stava svolgendo il servizio militare come parà.
 
La notizia le è stata data direttamente dai magistrati di Pisa prima che venisse diffusa.
 
"Sono incredulo, è stata un'emozione fortissima..." ha aggiunto Francesco Scieri, fratello di Emanuele, al telefono con Carlo Garozzo, presidente dell'associazione "Giustizia per Lele".
 
L'indagine, inizialmente archiviata come caso di suicidio, era stata riaperta e la Procura di Pisa ha oggi posto agli arresti domiciliari Alessandro Panella, di 39 anni, originario della provincia di Roma, ex commilitone di Scieri che vive e lavora negli Usa da diversi anni ed era rientrato in Italia per una visita alla famiglia.
 
Nel 1999 Panella prestava servizio in ferma prolungata nella brigata Folgore e aveva il grado di caporale.
 
L'accusa contestata è omicidio volontario in concorso con altre due persone.
 
I giudici hanno spiegato che il fermo di Panella si è reso necessario perché l'uomo stava per tornare negli Stati Uniti.
 
"La vicenda - ha spiegato il procuratore di Pisa Alessandro Crini -ha avuto un'accelerazione nella giornata di ieri perché una delle tre persone da tempo indagate stava per lasciare il territorio nazionale e sarebbe stato complicato riportarcelo".
 
"L'indagine - ha aggiunto Crini - ha consentito di perfezionare la conoscenza relativa al nonnismo: questo dato emerge anche con modalità tali da ritenere che contro Scieri ci sia stata un'aggressione da parte dei 'nonni' anche mentre era a terra. Si tratta di ipotesi indiziarie che sono suffragate anche dalle consulenze tecniche allegate alle conclusioni della commissione parlamentare d'indagine".
 
Il Procuratore ha sottolineato come sia stato contestato l'omicidio volontario perché chi lo aveva ferito avrebbe avuto "tutto il tempo di soccorrere Emanuele Scieri, lasciato agonizzante a terra"
 
"Questa dinamica - ha aggiunto - non è una nostra congettura ma ricavata dai vecchi accertamenti attualizzata con quelli peritali effettuati dalla commissione parlamentare. Sulle modalità con cui si sarebbero svolti i fatti c'è stata sostanziale condivisione anche con le testimonianze che abbiamo raccolto e ciò dimostra che la nostra ipotesi accusatoria non è campata in aria".
 
 
 
 
 
 

Articolo pubblicato il 02 agosto 2018 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


comments powered by Disqus

´╗┐