Per accedere al QdS ed all'archivio utente password registrati e abbonatipassword dimenticata
facebook qdsIl Quotidiano di Sicilia � su Twitterrss qds

Quotidiano di Sicilia

Emergenze legate all'ambiente, ecco tutti i Piani di Musumeci
di Raffaella Pessina

Il presidente ha Illustrato in conferenza stampa gli obiettivi del suo Governo. Massima priorità a quello sui rifiuti: “Sarà pronto a dicembre” 

Tags: Nello Musumeci, Rifiuti, Sicilia



PALERMO - Conferenza stampa ieri mattina del presidente della Regione Nello Musumeci, sul tema dell’ambiente in Sicilia. Numerosi gli argomenti affrontati, primo fra tutti quello dei rifiuti. “Il Piano regionale dei rifiuti – ha detto - è previsto da 15 anni, e ancora non c’è. L’avremo a dicembre, come promesso. Già abbiamo predisposto il Piano stralcio, varato dalla Giunta e votato dall’apposita Commissione Ambiente all’Assemblea regionale siciliana”.
 
Ma i tempi per la soluzione di questo problema saranno lunghi. “L’emergenza rifiuti – ha aggiunto - ci sarà per un paio d’anni, e non mi sorprende. Lo avevamo annunciato il 3 gennaio e non ci siamo sbagliati. La raccolta e lo smaltimento non compete alla Regione, ma ai Comuni. La Regione non ha fatto quello che doveva fare, come pianificare gli impianti di trattamento, per cui ci troviamo di fronte a una serie di inadempienze. Ma ognuno deve fare il proprio mestiere: mi faccio carico delle mie responsabilità non di quelle degli altri”.
Infine, sulla raccolta differenziata ha aggiunto: “È chiaro che con i sindaci animati di buona volontà saremo tolleranti. Il termine potrebbe essere rivisto perché, se entro uno e due mesi il sindaco presenta un cronoprogramma che incentiva la raccolta differenziata, riusciremo ad allineare la Sicilia alle grandi regioni d’Italia. Oggi siamo gli ultimi e non solo per colpa della Regione”.
 
Affrontati anche gli argomenti relativi a qualità dell’aria, inquinamento acustico e rischio alluvioni nell’Isola, alla presenza dell’assessore al Territorio e Ambiente Totò Cordaro. “Uno dei temi che ha caratterizzato il nostro programma - ha evidenziato Musumeci - era legato alla necessità di dotare l’Ente degli strumenti di pianificazione. In particolare, nel settore della tutela dell’ambiente e del territorio, la loro assenza è apparsa subito evidente e assai grave. Non si può intervenire su quel fronte se non si ha un’esatta conoscenza del territorio e delle emergenze ambientali e se non si riescono a quantificare le emergenze individuando le vulnerabilità. Soltanto nell’ultimo decennio, sono venuti fuori alcuni provvedimenti di legge che avrebbero dovuto consentire alle Regioni di attrezzarsi, ma la Sicilia non l’ha fatto o lo ha fatto tardivamente e in maniera incompleta, così come per il tema dei rifiuti”.
 
Come sottolineato da Musumeci, mancano il Piano regionale di risanamento della qualità dell’aria, il Piano di gestione del rischio alluvioni e il Piano del rumore. “Tre strumenti – ha detto – su cui era stata già avviata una attività negli anni precedenti, ma negli ultimi cinque anni tutto si è arenato, con seri rischi perché l’intervento per misure d’infrazione è stato sfiorato, ma lo abbiamo neutralizzato all’ultimo minuto”.
 
“Il dipartimento – ha precisato il presidente della Regione - con la piena collaborazione dell’Arpa è riuscito, in appena sette, mesi a varare tutti e tre gli strumenti di pianificazione che sono stati deliberati dalla Giunta e trasmessi al ministro dell’Ambiente, Sergio Costa, con il quale il nostro assessore ha avuto nei giorni scorsi un lungo colloquio”.
Proprio Costa, nei prossimi giorni si recherà in Sicilia per confrontarsi con le emergenze in atto nell’Isola.

Articolo pubblicato il 03 agosto 2018 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


comments powered by Disqus