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Quotidiano di Sicilia

Migranti, arma di distrazione contro lo spread
di Pietro Crisafulli

Ieri picco a 250 punti. Se i rating dell’Italia dovessero essere abbassati, la Bce non potrebbe più acquistare titoli di Stato italiani. E intanto Salvini continua con i proclami sulla riduzione degli sbarchi

Tags: Migranti, Spread, Salvini, Di Maio, Conte, Foa, Rating, Bce



Sempre negativi ieri i mercati azionari europei e la Borsa peggiore è stata ancora quella di Milano con l’indice Ftse Mib in calo dell’1,8% sui minimi della seduta.
 
Piazza Affari, spiegano gli analisti, ha pagato l’impennata dello spread dei titoli di Stato con la Germania, che ha avuto un picco a 250 punti.
 
Si tratta di un forte segnale di allarme per il debito pubblico italiano.
 
 
Certo, siamo ancora lontani dai valori (fino a 574 punti), toccati nel novembre del 2011, quando fu necessario un cambio di governo con Mario Monti che prese il posto di Silvio Berlusconi, ma la situazione non può essere certo definita felice.
 
E le mosse del governo pentaleghista, a cominciare dall'approvazione da parte della Camera del cosiddetto "Decreto dignità", non sembrano rassicurare i mercati.
 
L'Italia di Salvini e Di Maio, insomma, più che a consolidare la propria credibilità finanziaria - era questo il timore del Presidente Mattarella, prima dell'incarico a Conte - sembra impegnata in una poco utile guerra santa contro i migranti.
 
Salvini - grazie a quello staff propagandistico del quale, ha svelato l'Espresso, fa parte anche il figlio di Marcello Foa, candidato dai pentaleghisti alla presidenza della Rai - continua con i proclami: "Con me trentamila migranti in meno!".
 
L'acefalo web, ma persino i giornali, abboccano all'amo e il vivamaria sui migranti - comprese le odiose manifestazioni razzistiche sempre minimizzate dai due vicepremier e persino da Conte, soddisfatto dell'approvazione di Trump - copre clamorosamente la visione del baratro al quale l'Italia si sta avvicinando: un nuovo incubo spread.
 
Il panno rosso per distoglierci dai veri problemi del Paese sono certi discorsi politici tesi a individuare precisi capri espiatori e che finiscono con lo scatenare vicende come quelle di Partinico - ieri è stato arrestato anche il secondo aggressore del ragazzo, mentre la cittadina si è stretta attorno alla vittima dell'atto di violenza - o peggio di Aprilia, dove un presunto ladro è morto dopo l'inseguimento da parte di una "ronda di cittadini".
 
Il più recente degli episodi di razzismo potrebbe essere la gambizzazione di un venditore ambulante di Napoli, Cisse' Elhadji Diebel, 22 anni, senegalese con regolare permesso di soggiorno, vittima ieri a tarda sera di un agguato da parte di "due bianchi".
 
Ma le cause del gesto potrebbero anche essere diverse, come nel caso del ferimento della discobola Daisy Osakue nel Torinese.
 
Ha esultato, ieri, Salvini, scoprendo che erano stati "presi i cretini lanciatori di uova di Moncalieri, che erano mossi non da razzismo ma da semplice stupidità".
 
Come se il razzismo fosse intelligente.
 
E mentre continuiamo a discutere del falso problema dei migranti causando veri problemi di intolleranza, lo spread continua a salire senza che nessuno se ne accorga.
 
Ma lo spread che sale significa che la credibilità finanziaria dell’Italia scende e quindi che il Paese deve spendere di più per emettere i suoi titoli di Stato.
 
Con un rischio ulteriore: se i rating dell’Italia dovessero essere abbassati, la Banca centrale europea non potrebbe più includere il nostro Paese nel programma di acquisto di titoli di Stato.
 
La Bce è infatti tenuta a investire i soldi dei cittadini dell’area euro in obbligazioni affidabili.
 
La domanda da porsi è dunque: a quali migranti Salvini, Di Maio e quell'anima bella di Conte potranno mai scaricare la responsabilità del disastro economico italiano prossimo venturo?

Articolo pubblicato il 03 agosto 2018 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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