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Quotidiano di Sicilia

Nel 2010 si pensa ancora a come evitare lo spreco
di Marina Pupella

L’accordo pilota riguarda per adesso soltanto i canali della Gdo. Fippa e Banco alimentare insieme per ritirare l’invenduto

Tags: Luca Vecchiato, Marco Lucchini, Consumo, Pane



PALERMO - A trovare una soluzione per ridurre lo spreco del pane fresco in Italia ci stanno pensando il presidente della Federazione italiana panificatori, Luca Vecchiato, e il direttore della Fondazione banco alimentare onlus, Marco Lucchini. Che il 13 gennaio scorso hanno siglato un accordo pilota per il ritiro dell’invenduto nella Gdo, per avviare campagne tra i volontari per la raccolta nei singoli panifici italiani, per progetti culturali nelle scuole e per il riconoscimento di sgravi fiscali dell’invenduto.
Tra gli obiettivi immediati del tavolo, l’analisi del bisogno- anche attraverso la mappatura tracciata dal Banco alimentare sui poveri in Italia- lo studio dei centri di maggior spreco, l’individuazione di tre città campione per avviare il ritiro del pane invenduto. “Vogliamo arrivare a raggiungere tutti i centri di maggiore spreco - ha detto Lucchini - attraverso la teoria dei piccoli passi. Per questo l’accordo, che dovrà necessariamente coinvolgere anche la Gdo, prevede di avviare l’attività solidale in tre città del Nord, del Centro e del Sud. Più avanti potremmo allargare l’iniziativa a tutta la Penisola”. 

Secondo il presidente della Fippa “per i panificatori artigianali questa può rivelarsi una soluzione rispetto a due ordini di problema. Da un lato, lo stop al ritiro dell’invenduto presso la Gdo, che fino ad oggi ha rappresentato oltre ad uno spreco anche un peso fiscale per il produttore. Dall’altro, permette - grazie all’azione congiunta della Federazione e del Banco alimentare - di risolvere il problema del pane buttato destinando sistematicamente il prodotto in eccedenza a chi ne ha bisogno. Il Banco alimentare è esperto nella logistica della solidarietà con magazzini e volontari in tutta Italia che si occupano di ritirare e offrire merci a circa 8500 organizzazioni del Paese.

Articolo pubblicato il 27 gennaio 2010 - © RIPRODUZIONE RISERVATA




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