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Tirocini ordinistici, la Regione accoglie le ragioni degli Ingegneri
di Michele Giuliano

Avviata istruttoria per le graduatorie relative alla prima tranche. Ma l’Avviso 20 sarà modificato. La seconda fase dell’Avviso 20 prenderà il via a partire da settembre con nuove istanze 

Tags: Formazione, Sicilia, Avviso 20



PALERMO - Sì al mantenimento del contributo per i giovani laureati che a tirocinio già in corso dovessero conseguire l’abilitazione professionale e/o l’iscrizione all’albo, purché non siano titolari di rapporti di lavoro subordinato o di partita Iva. Sì anche alla riduzione degli oneri burocratici posti a carico degli ordini professionali e indicati come condizione per il riconoscimento del contributo stesso ai tirocinanti.
 
In seguito a un incontro tenuto lunedì 30 luglio presso l’Assessorato regionale del Lavoro, la Regione Siciliana ha valutato positivamente e accolto le osservazioni mosse dalla Consulta degli ordini degli ingegneri della Sicilia e da otto ordini provinciali in merito ad alcuni articoli dell’avviso 20/2018, strumento che nel quadro del programma operativo 2014-2020 del Fondo Sociale Europeo sostiene la formazione e l’inserimento lavorativo dei giovani professionisti in Sicilia con indennità di partecipazione pari a 600 euro mensili lordi per tirocini obbligatori e non obbligatori di durata non superiore a 12 mesi nell’area delle professioni ordinistiche.
 
Con il via libera alle modifiche concordate, però, questo inconveniente sarà scongiurato nella seconda e nella terza finestra temporale, che si apriranno il 17 settembre 2018 e il 7 gennaio 2019, mentre resterà tutto invariato invece per la prima, chiusa ormai il 30 giugno scorso.
 
Adesso tocca agli uffici regionali lavorare per redarre le graduatorie dell’Avviso 20, con cui saranno attivati, in via sperimentale, azioni di sostegno alla formazione professionale e all’inserimento nel mondo del lavoro dei giovani professionisti, attraverso la concessione di indennità di partecipazione per lo svolgimento di tirocini obbligatori e non obbligatori nell’ambito delle professioni ordinistiche, pagando, per coloro i quali entreranno in elenco in posizione utile, un mensile di 600 euro per 12 mesi, un aiuto non indifferente per chi vuole entrare nel mondo del lavoro.
 
I termini per la presentazione della domanda sono scaduti il 30 giugno scorso, relativamente alla prima tranche di fondi messi a disposizione, e adesso potranno essere pubblicate le graduatorie provvisorie e, decorsi i termini per eventuali controdeduzioni, le graduatorie definitive ed il relativo decreto di finanziamento, previa acquisizione del visto di legittimità da parte della Corte dei Conti.
 
La seconda finestra temporale verrà avviata il prossimo 17 settembre e si concluderà il 30 ottobre. In quella fase, tutti i soggetti ospitanti che non hanno presentato la domanda in tempo utile nella prima finestra, ovvero che risulteranno ammessi in fase istruttoria ma non finanziati per esaurimento delle risorse, potranno presentare una nuova domanda di partecipazione avvalendosi della stessa procedura informatica utilizzata per la prima finestra, disponibile all'indirizzo http://www.tirociniprofessionali.ciapiweb.org.
La ricevuta della domanda andrà quindi trasmessa via posta elettronica certificata (Pec) all'indirizzo dipartimento.lavoro@certmail.regione.sicilia.it. L’avviso è indirizzato a giovani in età compresa tra i 18 e i 35 anni compiuti all’atto della presentazione della domanda di partecipazione e, nel caso delle professioni in cui è previsto il tirocinio o la pratica professionale obbligatoria, essere regolarmente iscritto al registro dei praticanti presso l’ordine o il collegio professionale di competenza. Ancora, bisogna aver conseguito la laurea o il titolo di studio necessario per l’accesso alla professione ordinistica che si intende intraprendere nel caso in cui non sia previsto un periodo di pratica professionale obbligatoria, con il solo limite del voto di laurea minimo di 90/110 per i laureati o 90/100 per i diplomati.
 
Proprio sui requisiti si è scatenata una polemica, poche settimane fa, partita dalla consulta degli ingegneri della Sicilia e di altri otto ordini provinciali, che ha portato ad una richiesta di revisione del bando inoltrata al Tribunale Amministrativo Regionale.
Nell’occhio del ciclone, la scelta di escludere dal contributo per i tirocini formativi chi abbia già conseguito l’abilitazione e l’iscrizione all’ordine professionale. Tale scelta avrebbe creato, secondo gli ordini professionali, una netta disparità di trattamento a danno delle categorie, tra cui gli ingegneri, per le quali la legge non prevede l’obbligo della compiuta pratica ai fini dell’abilitazione.

Articolo pubblicato il 07 agosto 2018 - © RIPRODUZIONE RISERVATA




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