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Quotidiano di Sicilia

Ars: documenti finanziari approvati in extremis
di Raffaella Pessina

Ultima nottata con votazioni a scrutinio segreto contro il Governo. Il bilancio preventivo 2009 è passato con 52 “sì” e 24 “no”

Tags: Bilancio, Regione Siciliana



PALERMO - Dopo l’approvazione della manovra finanziaria nella mattinata di ieri, il governo dovrà pensare a riproporre attraverso dei disegni di legge le materie che sono state accantonate durante l’esame in Aula dei documenti finanziari. Ed è quello che si è premurato di dichiarare subito l’assessore al Bilancio Michele Cimino poco prima dell’approvazione definitiva del bilancio ieri mattina alle 9, dopo una nottata di lavori, sospesi in più riprese. “Ringrazio il Parlamento siciliano che ha consegnato ai cittadini la prima finanziaria del Governo Lombardo, che collegheremo al più presto sia con la legge che era stata inserita nel maxiemendamento che con il documento per le misure anticrisi per le quali il governo ha destinato risorse vincolate per i provvedimenti che sono stati concordati con le associazioni di categoria produttive e l’associazionismo”.

Nel corso della nottata tra mercoledì e giovedì infatti, il Governo è stato battuto in alcune delle votazioni avvenute a scrutinio segreto, segno che non vi era accordo sulle misure da adottare nel documento finanziario. A seguito di ciò, le sospensioni si sono rese necessarie per ascoltare i capigruppo per ogni argomento che si presentava ostico.
Critica la dichiarazione del capogruppo del Pd all’Ars, Antonello Cracolici: “Questa è una finanziaria che non tiene in considerazione il risanamento dell’Isola ed è questo uno dei motivi per cui abbiamo votato contro”. Alla fine la finanziaria è stata approvata con 54 voti favorevoli e 27 contrari, mentre il bilancio di previsione per il 2009 è passato con 52 “sì” e 24 “no”.

Sono tre le voci principali che compongono l’intera manovra finanziaria: 1) dal risparmio sono stati ricavati un miliardo e trecento milioni di euro; 2) altri 650 milioni di euro sono stati acquisiti alle casse della Regione facendo ricorso a un mutuo; 3) 950 milioni di euro dalla valorizzazione degli immobili.

Il bilancio di previsione del 2009 ammonta a circa 27 miliardi, mentre quello triennale è di 60 miliardi circa.
Per l’emergenza sociale previsto un piano di oltre 200 milioni di euro per quattromila cantieri, che darebbero lavoro, temporaneo, a circa 22.000 disoccupati. Già nel 2009 verranno stanziati  55 milioni di euro per 1430 cantieri. Via libera anche per il finanziamento di 15 milioni di euro fino al 2011 per la valorizzazione del centro storico di Ragusa, sponsorizzato dal capogruppo del Pdl Innocenzo Leontini,che è originario di quelle parti.
Approvata la nascita della quinta area naturale protetta denominata Parco dei Monti Sicani, per la quale sono stati destinati 50 mila euro.
Ora il documento finanziario verrà promulgato nei tempi tecnici previsti, sempre che il Commissario dello Stato non decida di impugnare qualcuno degli articoli; in questo caso verrebbero stralciati gli articoli impugnati e votata la pubblicazione senza di essi.

I lavori d’Aula sono stati  rinviati a mercoledì 6 maggio alle 17 con all’ordine del giorno interrogazioni e interpellanze alle quali risponderà l’assessore alla Presidenza della Regione e agli Affari generali. La riunione della conferenza dei capigruppo è in programma per le 16 della stessa giornata per definire il programma dell’attività legislativa. In seguito il maxiemendamento del governo arriverà in aula sottoforma di disegno di legge e conterrà, fra le tante norme, l’istituzione di una regia unica di promozione della Sicilia (10 milioni di euro), la stabilizzazione dei precari, i contributi straordinari  all’agricoltura e la istituzione della Commissione Prezzi per le opere pubbliche presso l’ispettorato Regionale tecnico Lavori Pubblici.

Articolo pubblicato il 01 maggio 2009 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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L’assessore al Bilancio Michele Cimino
L’assessore al Bilancio Michele Cimino
Il capogruppo del Pd all’Ars, Antonello Cracolici
Il capogruppo del Pd all’Ars, Antonello Cracolici