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Quotidiano di Sicilia

Ars, anche ddl di riforma Iacp rischia di finire dimenticato
di Raffaella Pessina

Caronia (Gruppo misto): “Dare subito risposte concrete a 60mila famiglie”. A Palazzo dei Normanni produzione legislativa inesistente

Tags: Ars, Iacp



PALERMO - L’efficienza della Pubblica amministrazione si misura dal dinamismo con cui si porta avanti la produzione legislativa non solo del Governo, ma anche dei deputati regionali. A Palazzo dei Normanni molti sono i disegni di legge presentati dagli esponenti dei gruppi parlamentari presenti all’Ars, ma ben pochi hanno percorso tutto l’iter fino alla loro approvazione.
 
Sul sito ufficiale dell’Assemblea regionale siciliana risultano presentati dall’inizio della legislatura 300 disegni di legge, 290 di iniziativa parlamentare e 10 governativa. Molti di questi rimangono depositati nei cassetti delle commissioni legislative senza la speranza di vedere la luce in breve tempo. Ecco perché il presidente del gruppo Misto all’Ars Marianna Caronia interviene a proposito di uno di questi documenti per sollecitarne la veloce approvazione.
 
“La qualità del lavoro di un parlamentare si misura non tanto sui numeri dei documenti che deposita, buoni solo ad ingrossare archivi, quanto piuttosto sull’impatto sociale delle sue proposte e sui risultati concreti che queste ottengono – ha detto Caronia - Ancor di più quando questo avviene in sinergia con il Governo della Regione, a conferma di una collaborazione e di un dialogo quotidiani per dare risposte ai problemi della Sicilia”.
 
Il riferimento è al ddl depositato nello scorso mese di marzo sulle politiche della casa che prevede la soppressione degli Iacp, la creazione di un’Agenzia regionale per le politiche abitative ed una serie di interventi per la semplificazione e il riordino delle norme sull’edilizia residenziale pubblica. In pratica una legge quadro di riordino delle case popolari regionali in Sicilia.
 
“Si tratta di dare risposte concrete ad oltre 60 mila famiglie – afferma Caronia – con un provvedimento che unisce la necessità di snellire la macchina burocratica con la possibilità di dare soluzioni definitive alle al giusto diritto alla casa”. Anche in questo settore riemerge la necessità di vincere l’elefantiaco sistema burocratico regionale che è alla base del mancato sviluppo di quasi tutti i settori produttivi isolani. Tornando al disegno di legge Marianna Caronia spiega che la proposta prevede la completa riorganizzazione del settore, con il trasferimento di ogni competenza oggi in capo agli Iacp ad una Agenzia per le politiche abitative, “un organo – sottolinea la Caronia – che è indice di attenzione politica ai massimi livelli al tema dell’abitare e al diritto alla casa”.
 
“Tutto questo favorirà i processi di dismissione del patrimonio a favore degli aventi diritto – ha aggiunto il presidente del gruppo Misto - con la vendita agevolata degli appartamenti agli attuali inquilini e renderà possibile la rapida attuazione della normativa che permette di sanare le soluzioni di occupazione abusiva da parte di chi ha comunque i requisiti per essere in graduatoria.” “Riorganizzare questo importante settore – conclude la Caronia – servirà a dare risposte nuove ad un mutato contesto sociale, nel quale tante famiglie sono monoreddito per di più precario, oppure presentano situazioni di difficoltà socio-economiche per la presenza di un solo genitore o di familiari anziani o con disabilità”.

Articolo pubblicato il 25 agosto 2018 - © RIPRODUZIONE RISERVATA


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